Mostra del cinema

Con “Stringiti a me” la piacentina Chiara Rossi in gara a VideoInVersi

2 settembre 2019

DALLA NOSTRA INVIATA A VENEZIA BARBARA BELZINI

Ancora pezzetti di Piacenza al Lido: la giovanissima Chiara Rossi, 19enne di Piacenza diplomata al Liceo Artistico, è stata selezionata in una short list di sei finalisti per la sua animazione “Stringiti a me” all’interno del Concorso VideoInVersi. Il premio è realizzato da Oderzo Cultura con il contributo della Regione del Veneto e il patrocinio dei Comuni di Oderzo, Pescara e Gardone Riviera. Nell’edizione di quest’anno i concorrenti si dovevano cimentare con le opere di Gabriele D’Annunzio. I video sono stati presentati presso lo spazio della Regione del Veneto all’ Hotel Excelsior, in un programma di iniziative selezionate dall’Assessorato alla Cultura della Regione del Veneto, in occasione della 76esima Mostra del Cinema di Venezia.

Ci racconti come hai lavorato a questo progetto?

“L’animazione è un video che ho realizzato durante l’anno a scuola, ed é basato su una poesia di D’Annunzio come richiesto dal bando: la poesia “Stringiti a me” fa parte della raccolta “Fuoco”. Era una poesia d’amore tra amanti e io invece l’ho letta diversamente, legandola a un sentimento materno. Ho cambiato il tema sfruttando le parole e adattando il significato al rapporto tra madre e figlia. L’evoluzione della relazione é basata sulla mia esperienza personale che sviluppo con l’animazione che ho realizzato frame by frame. Ho disegnato ogni sequenza e poi ho fatto delle fotografie e li ho montati attraverso IPremiere. Ho usato anche un programma di animazione per realizzare la parte grafica e digitale, e anche il green screen. L’idea era quella di trasformare la poesia in una semplice ninna nanna: la poesia non viene recitata ma viene cantata da questa mia amica e collaboratrice, Alessia Marina, che canta in un coro Gospel. Ho poi montato la sua registrazione sull’animazione”.

Da quando ti interessi di cinema e video?

“É tutto iniziato avvicinandomi a Concorto e partecipando ai workshop, per quattro o cinque anni. Ho realizzato poi un progetto Sprar legato all’immigrazione e ho partecipato anche al corso di critica cinematografica di Bobbio, che mi ha aiutato molto per capire come far l’analisi del film. L’anno scorso infine ho fatto un percorso di alternanza scuola-lavoro con i Cibemaniaci”

Per una ragazza così giovane è sicuramente un’esperienza interessante arrivare a Venezia

“Ero molto emozionata, perché fa una certa impressione vedere per la prima volta un lavoro in pubblico. Mi sono impegnata molto, è stata la prima volta che facevo un’animazione, e ho capito quanto lavoro ci vuole per realizzare un prodotto video di questo tipo, anche se con punti deboli e difetti. Ho dovuto studiare per arrivare a questo risultato: ho seguito un percorso anche scolastico di formazione specifico con la professoressa Repetti che ci ha anche fatto conoscere il concorso”.

Hai anche intenzione di affrontare un percorso di studi specifico?

“Quest’anno vorrei provare a entrare alla scuola di regia Luchino Visconti, che dall’anno scorso è diventata Università, e proprio in questi giorni provo a fare l’esame portando un video sull’immigrazione che dovrebbe essere proiettato una di queste sere all’Arena Daturi dai Cinemaniaci. Ho già fatto anche l’esame di ammissione per il Dams a Bologna e sono passata, ma la mia prima scelta è la Visconti”.

I vincitori del concorso saranno proclamati nella serata di giovedì 17 ottobre 2019 presso palazzo Foscolo, sede della Fondazione Oderzo Cultura.

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