Anche da fuori regione per ascoltare Barbero. Il Festival di Veleia torna nel 2023

25 Luglio 2022

Foto e recensione di Donata Meneghelli

Un vero trionfo per lo storico Alessandro Barbero ieri sera a Veleia: il docente universitario – divenuto negli anni una vera star dei social (da YouTube ai suoi seguitissimi podcast) dove racconta con passione e rigore la Storia – ha attirato numerosissimi ammiratori.

Sono saliti a Veleia, anche da fuori provincia e era fuori regione, numerose persone (tantissimi i giovani), tutti appassionati dalla narrazione del passato offerta dallo studioso, che sa conciliare la complessità della ricostruzione storica, senza farle perdere il suo fascino. Caratteri che sono confluiti armonicamente nella sua imperdibile lectio magistralis sull’imperatore Costantino, personaggio multiforme, oggetto di miti di segno diverso (su tutti, la costruzione che ne è stata data dagli storici cristiani).
Per dirla con Marc Bloch (Apologia della storia), “Il bravo storico è come l’orco della fiaba. Egli sa che là dove fiuta carne umana, là è la sua preda”: Barbero è affamato e curioso e trasmette questa sua curiosità al pubblico che lo segue. Unisce a questo interesse, il mestiere dello storico, che scava e indaga, si fa domande e formula ipotesi per provare a dare risposte.

Barbero, al termine della lectio, si è concesso per oltre un’ora ai suoi fans, firmando le copie dei suoi libri (grazie allo stand allestito dalla libreria Feltrinelli di Piacenza), prestandosi a foto e selfie, discutendo di questioni storiografiche con alcuni suoi assidui lettori o ascoltatori. Tra il pubblico anche il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, il vice e responsabile commissione cultura Mario Magnelli, l’avvocato Corrado Sforza Fogliani, il sindaco di Lugagnano Antonio Vincini che al termine dell’evento ha ringraziato gli sponsor, la Pro Veleia e la direttrice artistica (a quel punto è scoppiato un applauso).

La serata con Barbero – super partecipata e sentita – ha segnato la degna conclusione del Festival del teatro antico di Veleia che quest’anno ha proposto 12 serate con 10 spettacoli, ha consolidato il brand di Veleia teatro, ha potenziato la sua capacità attrattiva. Ormai esiste un ‘popolo’ di diverse provenienze e generazioni, che ogni estate sale in collina, in questo luogo unico, per educarsi: all’ascolto, alla convivenza, alla cittadinanza. Proprio come facevano gli antichi, che avevano un anfiteatro in ogni loro città.

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