La trattoria di Biana compie cinquant’anni. Una storia che sa di famiglia

07 Luglio 2022

Era il primo luglio 1972 quando Pinino Trecordi e la moglie Fausta aprivano per la prima volta le porte della loro trattoria a Biana di Ponte dell’Olio. Un locale che è diventato un’istituzione, annoverato tra i presidi Slow Food, e che dopo 50 anni è ancora un punto fermo per la numerosa famiglia e i tanti clienti che ne hanno vissuto la storia.

L’idea di aprire la trattoria fu di Pinino che portò la moglie e le figlie, la più grande di 14 anni e la più piccola di 7 anni, a Biana per iniziare un’attività impegnativa e nuova per tutti. Nessuno proveniva dal mondo della ristorazione, ma tutti si sono dati da fare, con tanto impegno e sacrificio. Fausta ancora oggi a 85 anni è più che mai operativa in cucina, tra tortelli e bortelline. Con lei ci sono le figlie Silvana, Valeria e Mariangela che lavorano stabilmente nella trattoria. Poi ci sono le altre due figlie, Graziella e Fernanda, che pur avendo un altro lavoro, appena riescono corrono a dare una mano. Tanti i ricordi della trattoria Bellaria, che veniva chiamata anche “da Trecordi” o “da Cirillo”: dalla pergola al giardino con il campo da bocce, dalla cucina sempre frenetica al juke boxe, dalla cantina coi salumi appesi agli avventori più originali. La sera del 1 luglio scorso una cena tra amici, all’aperto, sotto le stelle e davanti alla trattoria, ha celebrato l’importante traguardo.

L’ARTICOLO SU LIBERTA’ ONLINE O IN EDICOLA

© Copyright 2022 Editoriale Libertà