A Quarto i prezzi del bus cambiano da una via all'altra
Il paradosso della frazione divisa tra i comuni di Gossolengo, Piacenza e Podenzano. La denuncia di una residente: «Per l'abbonamento si passa da 150 a 270 euro»
Cristian Brusamonti
|1 ora fa

© Mauro Del Papa
A Quarto, frazione divisa tra i comuni di Gossolengo, Piacenza e Podenzano, bastano poche decine di metri per pagare quasi la metà un abbonamento annuale al trasporto pubblico. È il paradosso dei confini amministrativi e delle tariffe Seta, che applicano prezzi diversi a residenti della stessa frazione.
Una cittadina di Quarto ha sollevato la questione dopo aver rinnovato l’abbonamento per la figlia, studentessa a Piacenza: «Da 240 euro è passato quest’anno a 270 euro». Il costo sarebbe invece di 150 euro per chi risiede nella parte di Quarto appartenente al Comune di Piacenza.
La differenza riguarda anche le agevolazioni. «Esiste l’abbonamento gratuito «Salta su» finanziato dalla Regione, ma non vale per chi utilizza l’abbonamento anche fuori dall’orario scolastico», spiega la residente, che chiede un possibile accordo con Seta per sostenere gli studenti di Quarto che vivono nel territorio di Gossolengo.
Il problema delle tariffe si ripropone nelle zone di confine: a Gossolengo, ad esempio, chi vive in centro paga più di chi risiede in località Partitore. Ancora più particolare è il caso della parte di Quarto sotto Podenzano, dove le agevolazioni del Fondo Idrocarburi consentono ai residenti di ottenere rimborsi sugli abbonamenti di bus e treni.
«Occorrerebbe uniformare le tariffe, riducendo queste disparità», conclude la cittadina. «Almeno per gli studenti, servirebbe una tariffa agevolata su tutto il territorio provinciale».

