Addio a Roberto Arditti, vicepresidente Fondazione Teatri di Piacenza

Vasto cordoglio per il giornalista, la sindaca Katia Tarasconi: «Punto di riferimento, non solo sul piano professionale ma anche umano»

Redazione Online
|4 ore fa
Roberto Arditti
Roberto Arditti
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Anche la Fondazione Teatri di Piacenza - insieme a tutto il mondo della cultura e del giornalismo nazionale - esprime cordoglio per la morte del suo vicepresidente Roberto Arditti.
Giornalista autorevole, Arditti ha saputo distinguersi nel panorama dell’informazione italiana per la profondità di analisi, l’indipendenza di giudizio e la capacità di interpretare con intelligenza e sensibilità le trasformazioni del nostro tempo.
Lodigiano di nascita, tra i numerosi incarichi è stato direttore del quotidiano «Il Tempo» e autore della trasmissione «Porta a Porta» su Rai1. Arditti è stato anche responsabile della comunicazione esterna dell’Esposizione universale di Milano 2015 e nel 2018 ha presto parte alla squadra per la candidatura di Piacenza a Capitale della Cultura 2020.
Le parole della sindaca Katia Tarasconi
Dal 2021 vicepresidente della Fondazione Teatri di Piacenza, Arditti ha condiviso la progettualità del Teatro apportando la sua visione ampia e lungimirante, come ricorda la Sindaca e Presidente della Fondazione Teatri di Piacenza, Katia Tarasconi: «Giornalista di grande esperienza e professionalità, Roberto Arditti ha attraversato con competenza e intelligenza alcuni dei passaggi più significativi della comunicazione italiana, portando sempre uno sguardo lucido, attento e mai banale. Nel suo ruolo di vicepresidente della Fondazione ha offerto un contributo prezioso, distinguendosi per equilibrio, capacità di analisi e spirito costruttivo. La sua presenza è stata per tutti noi un punto di riferimento, non solo sul piano professionale ma anche umano».
«Con profondo dolore apprendo la triste notizia della scomparsa di Roberto Arditti, vicepresidente stimato e caro amico – dichiara Cristina Ferrari, Direttrice della Fondazione Teatri di Piacenza - In questi anni ho avuto il privilegio di apprezzarne la grande preparazione e la notevole cultura, condividendo insieme momenti significativi del percorso del Teatro Municipale. A Laura e ai familiari va il nostro pensiero più sincero e partecipe».
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