Al cimitero la messa del vescovo che ricorda Aurora: "Vicini a chi le vuole bene"
Redazione Online
|1 anno fa

“Vogliamo ricordare Aurora ed essere vicino ai suoi familiari, a chi le ha voluto bene, a chi la ricorda”.
Lo dice il vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio Adriano Cevolotto durante la messa del primo novembre celebrata al famedio del cimitero urbano.
Fra i morti ricordati c’è anche la giovanissima Aurora Tila, per la cui morte è sospettato di omicidio il fidanzato 15enne, ora in carcere.
Fra i morti ricordati c’è anche la giovanissima Aurora Tila, per la cui morte è sospettato di omicidio il fidanzato 15enne, ora in carcere.
Al termine della messa è proprio monsignor Cevolotto a ricordarne la morte improvvisa e drammatica. “Siamo consapevoli – ha spiegato monsignor Cevolotto durante l’omelia – che il corpo non è la persona, ma questo luogo che li custodisce è quello dove è viva la memoria dei cari la cura della tomba è cura degli affetti, del legame: la foto, il nome e il cognome sulla lapide ci confermano questo rapporto che resta vivo”.
A poca distanza però c’è una tomba su cui l’iscrizione non si legge quasi più: non è l’unica. Fra le 12mila concessioni di tombe scadute, per le quali l’Azienda servizi cimiteriali Piacenza sta cercando gli eredi, diverse sono quelle completamente abbandonate. A volte sono rotte, le fotografie staccate, le lettere cadenti, quasi sempre illeggibili. Su alcune ieri sono stati deposti fiori, mentre la ditta che gestisce il cimitero si è occupata di rimettere in sicurezza le sepolture più ammalorate, ma l’abbandono in cui si trovano salta comunque all’occhio.
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