Bufera sulle pipette per il crack: «Istigazione e danno erariale»
In procura è stato depositato un esposto di Fratelli d’Italia contro l’iniziativa dell’azienda sanitaria rivolta alle persone con tossicodipendenza
Filippo L.
|6 mesi fa

C’è chi dice no alla distribuzione gratuita, da parte dell’Ausl di Piacenza, delle pipe sterili per fumare il crack e altri dispositivi sanitari come le siringhe monouso, per il consumo sicuro delle tossicodipendenze.
In procura è stato infatti depositato un esposto di Fratelli d’Italia contro l’iniziativa dell’azienda sanitaria rivolta alle persone con tossicodipendenza. A Piacenza è firmato in calce dai tre consiglieri comunali di minoranza di FdI, i quali facendo riferimento alla «distribuzione gratuita ai cittadini delle pipe per il consumo di crack, sostanza stupefacente la cui detenzione e uso sono vietati e penalmente rilevanti» ritengono che l’azione dell’Ausl possa configurare «ipotesi di reato».
Si tratta di un caso che sta montando in tutta la Regione: Fratelli d’Italia ha infatti presentato un esposto simile nella maggior parte delle province regionali. In particolare i consiglieri piacentino citano: «istigazione a delinquere attraverso una condotta che favorisce o incoraggi l’uso di sostanze stupefacenti; il favoreggiamento dell’uso di sostanze stupefacenti in quanto la distribuzione di strumenti destinati al consumo di droghe costituisce un’agevolazione dell’attività illecita; eventuali altri reati di natura contabile ai fini della spesa pubblica sanitaria».
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