Carpaneto, in 4mila alla Festa Granda

Un fine settimana da incorniciare che ha celebrato i valori alpini e i cento anni del gruppo Ana di Carpaneto. Il paese invaso dalle penne nere

Nadia Plucani
|3 ore fa
La Festa Granda di Carpaneto- © Libertà/Marco Grisoli
La Festa Granda di Carpaneto- © Libertà/Marco Grisoli
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È stata una Festa Granda davvero “granda”, con la presenza di 4mila persone, tra alpini e partecipanti, a Carpaneto. Tra questi anche il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti e la senatrice leghista Elena Murelli. Una giornata da incorniciare che ha celebrato i valori alpini e i cento anni del gruppo Ana di Carpaneto, organizzatore dell’evento insieme alla Sezione di Piacenza.
Ieri la giornata conclusiva di una tre giorni che ha messo l’accento sugli ideali di lealtà, amicizia, coraggio, fratellanza, solidarietà, valori astratti che non si vedono, come dice il sindaco di Carpaneto, Andrea Arfani durante i saluti in piazza Venti Settembre, ma che si concretizzano davanti agli occhi di tutti nella quotidianità degli alpini, sempre impegnati per la comunità. Lo sono da un secolo gli alpini di Carpaneto, impegnati nella collaborazione con l’amministrazione comunale, con la parrocchia, con la scuola, e lo sono tutte le penne nere che hanno preso parte all’evento, osservando il motto degli alpini, ricordato dal brigadiere generale Roberto Cernuzzi, direttore del Polo Mantenimento pesante nord di Piacenza, «Onorare i morti aiutando i vivi». Emozionante la grande e lunga sfilata di tutte le rappresentanze alpine di Piacenza e di diverse province italiane (presente anche il vessillo della sezione Ana Argentina), dei sindaci ed autorità militari al ritmo delle marce musicali di tre fanfare tra i viali alberati e le vie imbandierate fino alla piazza centrale del paese dove un gigantesco tricolore sventolava dal campanile della chiesa.
«Vedere tante persone festeggiare insieme a noi ci ripaga di tutte le fatiche affrontate negli ultimi mesi – afferma il capogruppo di Carpaneto Aldo Rigolli -. Il nostro gruppo è stato fondato nel 1926 da alcuni alpini per iniziativa del caporal maggiore Giannetto Devoti, primo capogruppo, a cui è intitolata la nostra sede. A loro e a tutti i reduci dobbiamo tantissima riconoscenza».
Il gruppo di Carpaneto ha 100 anni, ma non li dimostra, con i suoi 165 iscritti, il più numeroso della nostra provincia. Una piazza piena di cappelli dalla penna nera. «L’ho portato con grande orgoglio da militare – prosegue Rigolli - ma ancora di più oggi quando lo indosso da civile a tutte le manifestazioni a cui partecipo. È sicuramente così per tutti noi perché ci fa sentire italiani orgogliosi di esserlo».