Sicurezza a Castel San Giovanni, scontro tra Piacere Castello e maggioranza: «Prevenzione ferma». «No, più controlli»

La minoranza denuncia carenze su integrazione, riqualificazione e presidio dei carabinieri. Castellani con Stragliati replica: «Rafforzata la Polizia locale, investimenti nelle telecamere e controlli mirati»

Mariangela Milani
|1 giorno fa
Controlli delle forze dell'ordine a Castel San Giovanni
Controlli delle forze dell'ordine a Castel San Giovanni
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Sicurezza a Castelsangiovanni, maggioranza e opposizione si confrontano con letture opposte della situazione. Da una parte Piacere Castello, che accusa l’amministrazione di non aver ottenuto risultati sufficienti soprattutto sul terreno della prevenzione, dell’integrazione e del presidio del territorio; dall’altra Castellani con Valentina Stragliati, che respinge le critiche parlando di «demagogia politica» e rivendica il potenziamento della Polizia locale, gli investimenti nella videosorveglianza e l’intensificazione dei controlli.
I consiglieri di Piacere Castello Mariacristina Ceruti e Giuseppe Coiro avevano sollevato il tema chiedendo perché, nonostante l’esperienza della sindaca Valentina Stragliati anche come assessora alla Sicurezza e la presenza in Consiglio comunale del ministro Tommaso Foti, «i castellani non si sentano sicuri».
Secondo la minoranza, «è sul terreno della prevenzione che emergono le carenze più evidenti». Ceruti e Coiro sostengono che non si registrino passi avanti sufficienti nelle politiche di integrazione sociale e nella riqualificazione degli spazi pubblici e sottolineano come resti ancora lontano l’obiettivo di una stazione dei carabinieri operativa 24 ore su 24.
A stretto giro è arrivata la replica della maggioranza. «Piacere Castello fa pure demagogia politica», afferma il gruppo Castellani con Valentina Stragliati. «Sul fronte della Polizia locale abbiamo incrementato l’organico e investito sulla videosorveglianza, tanto che oggi Castello è tra i Comuni più videosorvegliati della provincia».
La maggioranza richiama inoltre il ruolo del ministro e consigliere comunale Tommaso Foti: «Grazie anche al suo interessamento, il nostro territorio è stato più volte interessato da controlli mirati e ad alto impatto nelle aree più sensibili».
Due valutazioni quindi contrapposte: per Piacere Castello gli interventi messi in campo non sono sufficienti a incidere sulla percezione di sicurezza e sulla prevenzione; per la maggioranza, invece, personale, videosorveglianza e controlli dimostrano un impegno concreto sul territorio.