Cellulari ancora muti a Vernasca, il sindaco: «È una truffa»

«Se entro il fine settimana, i disservizi di rete mobile non saranno risolti, ci rivolgeremo alle associazioni consumatori valutando azioni collettive contro gestori privati» il monito di Gian Luigi Molinari

Federica Duani
|2 ore fa
Vernasca
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«Più che una vergogna, è una truffa che porta con sé danni morali ed economici. Se entro il fine settimana, come promesso, i disservizi di rete mobile non saranno risolti, ci rivolgeremo alle associazioni consumatori valutando azioni collettive contro gestori privati che percepiscono un regolare canone di abbonamento, ma vendono servizi inesistenti e mal funzionanti». È con queste parole che il sindaco di Vernasca, Gian Luigi Molinari, interviene nel bel mezzo dell’ennesimo episodio di linee di rete mobile mute nel "suo" territorio. Nelle frazioni di Trinità, Borla, Rosi, Comini e anche nel capoluogo, Tim funziona a singhiozzi da inizio mese (come riferito su Libertà dell’11 agosto) e, sui cellulari dei cittadini sempre più spesso compare solo la E di Emergenza.
Episodio che si accoda a un 2026 che, da inizio anno, di disservizi ne ha visti a iosa: colpa della fibra ottica in capo ad Open Fiber a gennaio e marzo e di WindTre ad aprile, per citarne alcuni. Nelle scorse settimane, i cittadini hanno sollecitato Molinari circa un intervento in Regione e con Lepida, in contatto con i vari gestori telefonici. Così è stato e proprio Lepida, in una lettera di riscontro all’assessore regionale allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, fa sapere di aver contattato i referenti regionali di Telecom e Fibercop.