Coperte, bottiglie e materassi: ecco le case-tugurio in via Colombo
Redazione Online
|3 anni fa

Una stanza con in terra un materasso, un po’ dappertutto avanzi di cibo, bottiglie vuote, scarpe, giacconi e indumenti appesi a sedie e stipiti di porte che non ci sono più. Il resto dell’arredamento è fatto di scatole e casse dove poggiano fornellini elettrici e ogni genere di oggetti. Colpiscono lo sguardo i cumuli di rifiuti in più punti, segno che nel tempo di gente da queste parti ne è passata.
Imboccata via Colombo, sulla sinistra si trova via Marcolini, strada cieca che porta verso la ferrovia. In fondo c’è uno spiazzo utilizzato come parcheggio da chi risiede e lavora in zona. Una recinzione in ferro delimita l’ampio cortile sulla destra, primo lembo del maxi-comparto del consorzio agrario Terrepadane, 115mila metri quadrati che si spingono fino a via Pennazzi. In attesa della riqualificazione, di fatto, si tratta di un rifugio di emarginati e senzatetto, perlopiù stranieri. “Qui in questo periodo siamo in sette o otto a viverci, prima eravamo nell’ex mercato ortofrutticolo che è stato demolito“, spiega uno di loro.
Tra i cittadini della zona c’è chi ha fatto risuonare un campanello di allarme, con un esposto in questura e la richiesta di appuntamento con il sindaco – così viene riferito da alcuni residenti.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
Piacenza, i bunker e la guerra dei droni. «Tornano di moda i rifugi di 80 anni fa»
4.
Autovelox non localizzato in precedenza nulla la multa per passaggio con il rosso



