«Anch'io molestata più volte, ma mi sono ribellata»
Primario arrestato, il muro di silenzio si sgretola: la testimonianza rilasciata a “Libertà” da una dipendente Ausl. «Un padre-padrone circondato da fedelissime»

Marcello Pollastri
|1 anno fa

Dopo l'arresto compiuto dalla polizia nuove testimonianze su quello che accadeva nel reparto Radiologia dell'ospedale di Piacenza
Il muro di omertà che, secondo la polizia, per anni avrebbe “protetto” il reparto di Radiologia va via via sgretolandosi. Altre persone, dopo la dottoressa “coraggiosa” che per prima (e finora unica) ha denunciato gli abusi, sono pronte a raccontare agli investigatori il clima che per anni si sarebbe respirato in quei corridoi nel seminterrato dell'ospedale di Piacenza. Soprattutto, a riferire circa la condotta in servizio di Emanuele Michieletti, l’ex primario da mercoledì agli arresti domiciliari con le accuse di violenza sessuale e atti persecutori nei confronti di alcune colleghe, almeno una decina tra dottoresse e infermiere. «Si sentiva intoccabile. Forte del suo carisma e consapevole di piacere, si atteggiava a padre-padrone ed era sempre circondato da alcune fedelissime, quasi avesse un harem», racconta ancora la lavoratrice. «Ho subito più volte molestie sgradite, ma mi sono ribellata». Rispetto agli atti sessuali che avvenivano nello studio del primario, la ricostruzione della nostra fonte combacia con quella fornita dalla polizia il giorno dell’arresto.
Leggi anche
Gli articoli più letti della settimana
1.
Un piacentino nove secoli fa gridò: «Fel cogoza», oggi quell’insulto racconta la nascita dell’italiano
2.
«A 10 anni in seminario piangevo, poi è arrivata la vocazione profonda»
3.
Viaggiano con il figlio morto in auto sull'A21, se ne accorgono dopo quasi 100 km
4.
Temporali, grandine e vento: allerta gialla per domani su tutto il Piacentino

