È un pakistano di 21 anni il giovane investito e ucciso dal treno

Identificata la vittima dell'incidente ferroviario di giovedì mattina. La Cgil, la Filt Cgil, Legambiente e la Filt Cisl hanno espresso cordoglio alla famiglia e ai colleghi

Ermanno Mariani
|12 ore fa
Il luogo dell'attraversamento
Il luogo dell'attraversamento
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È stata identificata la vittima dell’incidente ferroviario avvenuto giovedì mattina poco prima delle 8 sulla tratta Piacenza-Parma. Un convoglio regionale partito da Voghera e diretto a Parma ha travolto e ucciso a Montale un giovane pakistano che probabilmente si stava recando al lavoro. Aveva 21 anni e abitava a Piacenza con regolare permesso di soggiorno, in una casa condivisa con altri connazionali.
Lavorava per la Nt Service. Come accade a volte a lavoratori della logistica, per risparmiare tempo avrebbe scelto di attraversare un varco della recinzione ferroviaria, probabilmente con la bicicletta in spalla, quando è stato investito da un treno che viaggiava a circa 150 km/h, trascinato per circa 500 metri lungo i binari in una zona vicina a via Martelli.
La Cgil, la Filt Cgil, Legambiente e la Filt Cisl di Piacenza hanno espresso profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia, ai colleghi e alla comunità pakistana. «Non si può parlare di fatalità. È una morte annunciata - scrive in una nota la Cgil - dal 2022 la Filt Cgil denuncia le condizioni di sicurezza inadeguate per chi si sposta verso i poli logistici del territorio: da Piacenza a Castelsangiovanni, da Monticelli a Fiorenzuola. Strade e percorsi non sono pensati per chi si muove a piedi o con mezzi pubblici, costringendo molti a esporsi a rischi evidenti.
L’attraversamento ferroviario tra via Bazzani e via Modena, pur vietato, è da tempo utilizzato per la mancanza di alternative sicure. È un punto pericoloso che va chiuso, accompagnando questa scelta con soluzioni concrete che garantiscano accesso sicuro al lavoro, come un attraversamento sopraelevato o soluzioni equivalenti».