Molestie e violenze sul lavoro, crescono le denunce in regione

I dati dell’indagine quinquennale di Inail presentati in Provincia a Piacenza

Riccardo Foti
|4 mesi fa
La presentazione dei dati in Provincia
La presentazione dei dati in Provincia
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L’Emilia Romagna si posiziona seconda, in tutta Italia, per numero di denunce per molestie sessuali sul luogo di lavoro. È quanto emerge dall’indagine quinquennale di Inail, presentata ieri mattina nella sala del consiglio provinciale di Piacenza in occasione del convegno “Molestie, vessazioni e violenze nei luoghi di lavoro. Dalle norme alle buone prassi”, condotto dalla consigliera di Parità della Provincia Venera Tomarchio, in occasione della ricorrenza della giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.
«Le aggressioni e violenze sui luoghi di lavoro che ha preso in considerazione il report sono state definite dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro e comprendono una ampia gamma nella quale rientrano tutte le diverse violenze fisiche, psichiche e sessuali - spiega Elena Beduschi, direttrice territoriale Inail Parma e Piacenza - Purtroppo c'è stata un’escalation del numero di denunce, l'ultimo anno preso in considerazione, le denunce sono pari a circa 6.900 in tutta Italia. I luoghi di lavoro che vedono maggiormente colpite le donne sono quelli relativi alla sanità e al socio assistenziale, l'età delle donne vittime di questo tipo di infortuni è più alta rispetto a quello degli uomini perché superano di norma i 50 anni. Un altro settore particolarmente colpito è quello delle insegnanti, soprattutto delle scuole primarie. A livello regionale l'Emilia Romagna è al secondo posto in assoluto per numero di denunce, rappresentanti il 13,8% dopo la Lombardia che ha una percentuale del 18,3%. Al terzo posto troviamo il Veneto con il 9%. Fa riflettere che in cima alla classifica ci siano province del nord. Questo perché al sud manca una cultura della denuncia, per paura di ripercussioni.