Oggi città blindata, tre cortei tenuti a distanza | VIABILITA'

In risposta a quello per la "remigrazione" (alle 16 a Barriera Milano), al mattino Europe for Peace in piazza sant'Antonino e alle 14 al Cheope il collettivo Controtendenza

Marcello Pollastri
Marcello Pollastri
|2 mesi fa
Oggi città blindata, tre cortei tenuti a distanza | VIABILITA'
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Piacenza si prepara a vivere una giornata complessa e delicata. Quella di oggi è infatti una giornata segnata da manifestazioni contrapposte, tensioni politiche e un imponente dispositivo di sicurezza predisposto dalle autorità. Un appuntamento annunciato da settimane e che, giorno dopo giorno, ha progressivamente cambiato forma, generando polemiche, prese di posizione e timori per l’ordine pubblico.
Il fulcro della giornata sarà la manifestazione sulla cosiddetta “remigrazione”, convocata per le 16 a Barriera Milano. In origine pensato come corteo, l’evento è stato trasformato dalla questura in una manifestazione sostanzialmente statica. I partecipanti potranno stazionare in viale Risorgimento, senza superare l’altezza di Palazzo Farnese. Una scelta dettata da evidenti esigenze di sicurezza e di contenimento dei rischi.
Secondo le stime, sono attese circa mille persone. L’iniziativa è promossa dal Comitato Reimmigrazione e Riconquista, fondato da CasaPound, dal Fronte Veneto Skinhead e dalla Rete dei Patrioti. Come già avvenuto in analoghe manifestazioni nel nord Italia, l’unico simbolo ammesso sarà il tricolore italiano.
La decisione di limitare il movimento dei manifestanti nasce anche dalla presenza di diverse contromanifestazioni organizzate dalla galassia antifascista e dalla sinistra. La prima al mattino, in piazza Sant’Antonino, promossa da Europe for Peace. Un appuntamento con un carattere simbolico e partecipativo, con il coinvolgimento anche dei bambini e delle famiglie.
La seconda contromanifestazione è invece prevista alle 14, con ritrovo in via 4 Novembre, al Cheope, ed è organizzata dal collettivo Controtendenza. In questo caso il profilo è più apertamente politico e conflittuale, motivo per cui le forze dell’ordine hanno lavorato per mantenere una netta distanza tra i diversi gruppi.