Piacentino bloccato a tremila metri, salvato dal Soccorso alpino

Tanta paura per un ventitreenne durante l'escursione in Trentino, sulle Pale di San Martino. Era in compagnia di due amici arrivati da Perugia

Redazione Online
|1 giorno fa
Un'immagine di repertorio del bivacco pubblicata dal Soccorso alpino
Un'immagine di repertorio del bivacco pubblicata dal Soccorso alpino
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C’è anche un giovane piacentino fra i tre escursionisti soccorsi giovedì 12 marzo dopo una notte passata in quota sulle Pale di San Martino, in Trentino. Il ragazzo, classe 2003, si trovava sulla ferrata Bolver insieme a due coetanei residenti in provincia di Perugia quando, a quota 2.817 metri, il gruppo si è trovato in difficoltà a causa del freddo e del panico.
La richiesta di aiuto al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata intorno alle 19.45. A causa del maltempo, però, la Centrale Unica di Emergenza non ha potuto inviare immediatamente l’elicottero sul posto. I tre, comunque attrezzati, sono stati quindi guidati telefonicamente lungo il percorso fino al bivacco Fiamme Gialle, a quota 3.005 metri, dove è stato loro consigliato di trascorrere la notte in attesa di condizioni meteo più favorevoli.
Nel frattempo nove operatori della Stazione di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino si sono messi in allerta per un eventuale intervento via terra, insieme al personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Passo Rolle.
Intorno a mezzanotte e mezza i tre giovani risultavano usciti senza conseguenze dalla ferrata e diretti verso il bivacco. Alle 6 di mattina, con il miglioramento del tempo, l’elisoccorso ha potuto raggiungere il bivacco Fiamme Gialle e recuperare i tre escursionisti. L’intervento si è concluso poco dopo le 7.
L’episodio ha spinto il Soccorso Alpino a lanciare un monito severo sulla frequentazione della zona, diventata mèta di un turismo spesso impreparato.
«L’itinerario che conduce al Bivacco Fiamme Gialle, struttura recentemente rinnovata e diventata particolarmente attrattiva, è un percorso impegnativo che richiede adeguata preparazione tecnica, esperienza e attrezzatura idonea», spiegano i tecnici del Soccorso alpino. «Proprio in questa zona, negli ultimi mesi, si sono registrati diversi interventi di soccorso, un numero che non ha precedenti negli ultimi anni».
I soccorritori ricordano inoltre che la montagna presenta ancora condizioni invernali con neve, ghiaccio e temperature rigide.
Il richiamo finale è alla prudenza e alla verifica delle fonti di informazione: «Prima di intraprendere escursioni di questo tipo è indispensabile informarsi sulle condizioni del percorso rivolgendosi ai professionisti della montagna, come guide alpine e gestori dei rifugi. Non ci si può limitare a guardare video su internet o sui social. Bisogna valutare con prudenza le proprie capacità».