Podenzano sotto shock per la morte di Andrea. "Incredibile. Un ragazzo troppo buono"
Redazione Online
|3 anni fa

Ha suscitato dolore e commozione la morte di Andrea Cavanna, il 30enne deceduto in seguito alle gravi lesioni riportate nell’incidente avvenuto sabato notte a Podenzano, quando l’auto sulla quale il giovane stava facendo manovra è stata travolta da un Suv che viaggiava a forte velocità in pieno centro, davanti a un bar molto frequentato. Il 30enne per anni aveva abitato a Podenzano dove la comunità è profondamente scossa e fino all’ultimo ha sperato che il giovane potesse sopravvivere.
Andrea, che avrebbe compiuto 31 anni a maggio, lascia i genitori, il fratello e la sorella. Era laureato in Economia a Parma, lavorava alla Mitsubishi Electric a Milano, aveva tanti amici e una grande passione per il calcio e per il padel.
Gli amici si sono rinchiusi nel silenzio, non riescono in questo momento a ricordarlo a parole. Sabato sera c’erano tutti a Podenzano, al bar 900, dove si erano ritrovati dopo il compleanno di uno di loro. “Eravamo appena arrivati al bar – raccontano alcuni con cui Andrea aveva cenato -. E’ incredibile. Era un ragazzo troppo buono”.
Gli allenatori, quelli di ieri e quelli di oggi, si commuovono a parlare di Andrea. Aveva militato cinque anni nel San Giuseppe a Piacenza in cui era centrocampista. “Ci siamo visti venerdì dopo l’allenamento – dice Luigi Panzetti, dirigente del San Giuseppe -. Il venerdì era consuetudine mangiare insieme dopo l’allenamento cui seguiva sempre la briscola in cinque che magari poi finiva alle due di notte. Un ragazzo meraviglioso, che tutti i genitori vorrebbero”. Nel San Giuseppe, Andrea aveva militato anche nel settore giovanile, per passare poi alla Libertas Spes. “Ci sentivamo e ci vedevamo spesso – dice Alessandro Monnet, che è stato suo allenatore alla Libertas Spes – perché era rimasto molto legato ai ragazzi della squadra. Con questo gruppo avevamo vinto il campionato di seconda categoria e aveva fatto il gol decisivo per la vittoria. Un ragazzo educato, con la testa sulle spalle”.
Nell’incidente è rimasta gravemente ferita una 20enne che viaggiava sulla Bmw e ora si trova ricoverata in Rianimazione a Parma in condizioni gravi ma stabili.
Altri tre feriti, tra i 18 e i 20 anni, sono stati portati all’ospedale di Piacenza, due in condizioni serie, ma pare non in pericolo di vita.
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