«Qui ho trovato lavoro e amore ma la Calabria resta nel cuore»
La storia di Anna Lopez, dottoressa in Lingue da portalettere a operatrice del Punto Poste in via Sant’Antonino
Elisabetta Paraboschi
|5 mesi fa

A Piacenza ha trovato il lavoro, la casa e anche l’amore. Ma nel cuore c’è sempre la sua piccola cittadina di San Giovanni in Fiore, in Calabria, dove torna almeno tre o quattro volte all’anno. Anna Lopez ha ventotto anni ed è uno dei volti conosciuti dai piacentini che frequentano l’ufficio centrale di Poste Italiane in via Sant’Antonino: è l’operatrice del Punto Poste Casa&Famiglia, lo spazio dedicato ai servizi e prodotti per la famiglia, ma alle spalle ha una storia lunga mille chilometri. Tanti separano il suo paese natale nella Sila da Piacenza, dove Anna è approdata all’inizio come postina.
«Ho studiato Lingue all’università e verso la fine degli studi ho deciso di cercare lavoro – spiega – così ho inserito la mia candidatura sul sito di Poste Italiane: all’epoca cercavano portalettere e dopo poco tempo sono stata contattata per un posto a Podenzano».
Inizialmente Anna viene assunta con un contratto da portalettere di dieci mesi che le viene poi prorogato: «Mi sono trovata bene nel Piacentino e così ho deciso di rimanere anche una volta terminato il mio incarico a Poste Italiane – spiega la ragazza che oggi ha 28 anni – ho lavorato per un periodo in una azienda metalmeccanica dove ero un’impiegata commerciale, ma nel 2022 sono stata richiamata in Poste Italiane per il tempo indeterminato sempre come portalettere. In luglio dello scorso anno ho sostenuto un test e un colloquio per passare a lavorare allo sportello e ho incominciato nella sede di via Trivioli; in ottobre 2024 sono arrivata qui, nella sede centrale dove sono da un anno».
Oggi Anna vive a Piacenza con il suo compagno con cui condivide casa e lavoro: «È un consulente di Poste Italiane – spiega con un sorriso – qui ho davvero trovato tutto: il lavoro, l’abitazione e anche l’amore. Le radici però non le dimentico».
A San Giovanni in Fiore Anna ha lasciato i genitori e due sorelle più piccole: «Scendo a trovarli spesso, anche tre o quattro volte all’anno – sottolinea – il mare e la montagna mi mancano tantissimo, quelli sono i luoghi in cui sono nata e cresciuta: il legame ci sarà sempre, non si può spezzare».
Tuttavia anche qui la ragazza è riuscita a costruirsi una rete forte: «Il mio lavoro mi piace molto e mi dà soddisfazione – spiega – riesco a parlare con i clienti ascoltando le loro esigenze e offrendo suggerimenti».
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