Trasporto scolastico per alunni con disabilità, cambia il regolamento

L'assessora Nicoletta Corvi: «Ora il servizio si amplia per tutti i disabili diventando universale e per più famiglie»

Gabriele Faravelli
|3 ore fa
La presentazione del nuovo regolamento
La presentazione del nuovo regolamento
1 MIN DI LETTURA
Sarà più facile richiederlo e darà molte più possibilità a coloro che finora non ne hanno potuto fruire. Ecco come cambierà il regolamento comunale del servizio di trasporto scolastico per alunni con disabilità, tema dibattuto dalle Commissioni Consiliari 1 (Organizzazione istituzionale e sviluppo civile) e 3 (Servizi sociali, formativi e culturali).
L'assessora ai Servizi sociali Nicoletta Corvi ha illustrato i cambiamenti previsti: «Il servizio, già esistente, è rivolto a facilitare la frequenza scolastica e abbattere ogni impedimento conciliando gli impegni familiari di chi lo richiede, è per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che sono residenti nel nostro Comune, ma anche per chi è di un altro Comune e attualmente ospitato in una nostra struttura di accoglienza. Un servizio funzionante, ma con un regolamento che aveva la necessità di essere cambiato per accogliere le domande che sono aumentate: finora il criterio cardine era la segnalazione dei servizi sociali, in questo modo chi non era segnalato rischiava di rimanere fuori, ora invece si amplia per tutti i disabili diventando universale e per più famiglie».
Con queste modifiche, come affermato in seguito dalla stessa Corvi e dal dirigente comunale Luigi Squeri, chi lo vorrà richiedere dovrà fare domanda con apposita modulistica contattando direttamente il Comune di Piacenza, «il tutto verrà adeguatamente pubblicizzato sul nostro sito e canali social. Il servizio è totalmente gratuito e garantito con appositi pulmini, avranno priorità coloro che presenteranno la certificazione 104, i soggetti autistici che hanno particolare bisogno di essere accompagnati, chi ha capacità di deambulazione ridotta e un grave disagio sociale. Verrà garantito sia il tragitto casa-scuola e ritorno e anche quello per chi deve recarsi nei luoghi dove effettuare la terapia e poi a scuola, andando proprio di casa in casa o nel posto in cui si trovano». Avanzate dai consiglieri alcune perplessità su costi e numeri, come spiegato, «attualmente abbiamo 327mila euro per fornire i trasporti, ma potranno arrivare risorse anche dal fondo di solidarietà nazionale per incrementare il servizio e le disponibilità. Finora ne hanno beneficiato in tutto circa 80 studenti, ma i Servizi sociali del Comune seguono ben 350 ragazzi disabili ed è logico pensare che le richieste aumenteranno». Proposta approvata in Commissione, verrà dunque discussa in Consiglio Comunale il prossimo 20 di aprile.