Tre tecnici indagati per il crollo di ponte Lenzino, manutenzione nel mirino
Redazione Online
|4 anni fa

La Procura della Repubblica di Piacenza ha iscritto nel registro degli indagati tre tecnici che, a vario titolo, avrebbero dovuto occuparsi della manutenzione di ponte Lenzino, il viadotto sul fiume Trebbia che il 3 ottobre 2020 collassò, tagliando in due la valle, tra Corte Brugnatella e Cerignale. L’inchiesta punta il dito contro il progettista di un intervento di manutenzione e contro personale Anas che negli anni si è occupato del rafforzamento del ponte.
La conclusione dell’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Daniela Di Girolamo e affidate ai carabinieri di Bobbio, si basa principalmente sugli esiti della consulenza dell’ingegnere piacentino Stefano Rossi, uno dei massimi esperti italiani nella costruzione di ponti, al quale è stato chiesto di spiegare perché il manufatto ha ceduto e di indicare eventuali responsabilità in merito.
L’avviso di conclusione indagini risale già all’inizio dell’estate. Un atto dopo il quale gli indagati hanno il diritto, se lo ritengono, di farsi interrogare e dire la propria sulle accuse che vengono mosse loro. Non risultano richieste di questo tipo da parte dei tre tecnici sottoposti a indagine e, dunque, è verosimile che la procura di Piacenza, retta dal procuratore Grazia Pradella, possa procedere nelle prossime settimane alla richiesta di rinvio a giudizio.
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