Università Cattolica, la rettrice Beccalli ricevuta dal Papa
Donata al Santo Padre la prima copia del Piano Strategico 2026-2028. Al centro dell’incontro anche l’impegno nel continente africano e le questioni cruciali per la Fuce
Redazione Online
|4 ore fa

La rettrice Beccalli in visita al Papa
Nella mattinata di oggi, la rettrice dell'Università Cattolica Elena Beccalli è stata ricevuta da Papa Leone XIV.
L’Udienza si è svolta a pochi giorni dalla presentazione del Piano Strategico di Ateneo 2026-2028 (in programma a Milano martedì 14 aprile e a seguire negli altri campus), la cui prima copia è stata donata in anteprima al Papa. Beccalli ha delineato i tre indirizzi che guidano la missione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: valorizzare il profilo di ateneo cattolico non profit; favorire una piena integrazione tra la dimensione di comunità educante e quella di research university; costruire un luogo di esperienza del sapere e non solo di trasmissione del sapere.
Indirizzi che ispirano le principali progettualità del Piano, articolato in cinque pilastri: scuola di integrazione dei saperi, valorizzazione della ricerca e di giovani ricercatrici e ricercatori, offerta formativa di qualità, internazionalizzazione e Piano Africa, fundraising ispirato a principi identitari e istituzionali.
L’incontro è avvenuto in un momento di particolare rilievo, a tre giorni dal viaggio apostolico del Santo Padre in Africa, tema di grande attenzione per l’Ateneo. «Esprimo la più profonda e immensa gratitudine al Santo Padre per la sua vicinanza all’Università Cattolica del Sacro Cuore, dalla sua fondazione al servizio della Chiesa e della società - le parole della rettrice -. L’incontro con Papa Leone XIV è stato un momento di forte emozione e ha assunto un grande significato per la vita dell’Ateneo avendo consegnato al Santo Padre, in anteprima, il Piano Strategico frutto di un processo partecipato che ha coinvolto tutte le componenti della comunità universitaria a partire dalle studentesse e dagli studenti. È stata anche un’occasione per affrontare alcune questioni cruciali, specie in questa fase storica, per le università cattoliche europee e per rimarcare il valore della loro federazione (Fuce)».


