Vaccini obbligatori, a Piacenza coperture oltre il 95%
Il caso della bimba di quattro anni di Palermo morta per difterite ha riacceso l’attenzione sui vaccini obbligatori in età pediatrica
Elena Caminati
|4 ore fa

Il caso della bimba di quattro anni di Palermo morta per difterite ha riacceso l’attenzione sui vaccini obbligatori in età pediatrica e sulla necessità di convincere le famiglie ancora scettiche dell’importanza della vaccinazione. La falsa correlazione tra vaccini e autismo e la diffusione dei gruppi No Vax durante l’epoca Covid hanno portato alcuni genitori a rimandare o rinunciare alle vaccinazioni.
La legge 119 del 2017, nota come legge Lorenzin, prevede dieci vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione al nido e alla scuola dell’infanzia: poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae B, morbillo, parotite, rosolia e varicella.
Nel territorio piacentino le coperture vaccinali restano elevate. «Tra i bambini nati nel 2023, al 24° mese la copertura è del 96,4% per l’esavalente, del 97% per morbillo-parotite-rosolia e del 96,3% per la varicella», spiega Cristina Barella, responsabile della Pediatria di Comunità. Tutti i valori sono quindi superiori al 95%.
Le famiglie possono contattare direttamente la Pediatria di Comunità via e-mail per richiedere la vaccinazione e concordare l’appuntamento. I pediatri sono inoltre disponibili per colloqui e chiarimenti su dubbi o situazioni cliniche particolari.
Per quanto riguarda la scuola, le Ausl trasmettono entro il 10 luglio l’elenco degli iscritti non in regola. Per nidi e scuole dell’infanzia la mancata regolarizzazione comporta la decadenza dell’iscrizione, mentre negli altri gradi sono previste sanzioni amministrative da 100 a 500 euro.

