Welfare, il piano del Comune: "Lotta all'hikikomori e niente attesa per servizi a domicilio"
Redazione Online
|4 anni fa

Dal sostegno ai minori al potenziamento dei servizi domiciliari: le fragilità da Covid s’intensificano e l’amministrazione comunale di Piacenza vara un vero e proprio “piano anti-povertà” (e non solo), attraverso la maxi-variazione di bilancio della giunta Barbieri approvata l’altro giorno in consiglio comunale. Gli interventi – da oltre due milioni di euro – sono stati presentati stamattina a palazzo Mercanti, preceduti da un annuncio dell’assessore Federica Sgorbati: “L’emergenza sanitaria ci impone di riflettere sulla trasformazione dei servizi sociali. Ecco perché a ottobre si darà il via agli stati generali del welfare”.
GLI INTERVENTI – Tra le misure finanziate, spicca “il potenziamento e il sostanziale annullamento delle liste d’attesa per il servizio di assistenza domiciliare, grazie all’incremento dei fondi dedicati – spiega Sgorbati -. Oggi il cosiddetto Sad raggiunge 215 anziani non autosufficienti e 23 autosufficienti, 11 adulti e 83 persone disabili, per un totale di 332 utenti, con l’obiettivo di aiutare le persone con ridotta autonomia, permettendo loro di restare tra le mura domestiche e alleggerendo l’impegno a carico dei parenti”. Un’altra importante fetta di risorse pubbliche (500mila euro) va alla maggiorazione di spesa per l’impossibilità di inserire minori in affido familiare a causa dell’epidemia, optando quindi per la loro collocazione in istituti ad hoc.
Altri 50mila euro, invece, vanno sul capitolo dei sussidi agli utenti del servizio minori e famiglia, cui fanno riferimento circa 440 nuclei familiari. “Dal gennaio del 2021 ad oggi – evidenzia Sgorbati – gli uffici hanno ricevuto 58 segnalazioni di ragazzi preadolescenti che manifestano difficoltà nell’apprendimento e problemi di isolamento sociale”.
LOTTA ALL’HIKIKOMORI – Tra le priorità fissate dall’amministrazione, poi, c’è la lotta all’isolamento sociale dei giovani, un pericolo accentuato dai mesi di lockdown: “Il Comune, perciò, stanzia 50mila euro – aggiunge Sgorbati – per l’imminente coprogettazione di un percorso per arginare un fenomeno detto “hikikomori”, che rischia di portare gli adolescenti a ritirarsi dalla vita sociale. Si tratta di un servizio di educatori di transito in collaborazione con l’Ausl”.
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