Rincari gasolio ed energia, Confagricoltura: «Imprese in forte difficoltà»

«Abbiamo già registrato un’impennata dei costi - spiega il presidente Umberto Gorra -. Preoccupati perché stiamo entrando nel vivo delle lavorazioni in campo»

Redazione Online
|4 ore fa
Rincari gasolio ed energia, Confagricoltura: «Imprese in forte difficoltà»
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«I primi segnali di aumento dei costi energetici dall’apertura del conflitto in Medio Oriente sono già palesi e potranno avere conseguenze in termini inflattivi sui consumi. Sul portafoglio delle famiglie i carburanti incidono per il 4%, l’energia per il 9,8%. Il carrello della spesa per il 20%. Nel settore primario, già oggi si registra una situazione di instabilità che, per vari motivi, sta interessando diversi comparti, e che ora si somma a significativi incrementi di prezzo per i fertilizzanti (urea) e i carburanti, aumentati rapidissimamente negli ultimi giorni». A evidenziarlo è Confagricoltura Piacenza che sottoscrive quanto dichiarato anche dal presidente nazionale.
«Siamo preoccupati – commenta il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti - per l’escalation improvvisa dei prezzi dei combustibili e dei prodotti energetici, nonché dei fertilizzanti, che hanno raggiunto punte ingiustificate di oltre il 30% anche in seguito alle decisioni europee antecedenti il conflitto in Medio Oriente. Questo accade, tra l’altro, in una fase in cui si sta avviando la campagna di produzione». Un aggravarsi della guerra provocherebbe ulteriori aumenti delle quotazioni del petrolio, con effetti indiretti sui costi energetici e logistici e, conseguentemente, sui prezzi dei fertilizzanti.
«I rincari, nonostante gli sforzi da parte delle imprese, potrebbero avere effetti sul quadro dei prezzi portando a un’inflazione da costi, come accaduto qualche anno fa. Le aziende agricole, tuttavia, sono il primo anello della filiera e potrebbero non essere in grado di trasferire a valle i maggiori oneri - evidenzia Umberto Gorra, presidente di Confagricoltura Piacenza - Anche relativamente a questo aspetto è importante l’analisi per verificare il rischio che le imprese agricole possano subire un calo di redditività e di competitività».
La legislazione nazionale prevede che la fissazione dei prezzi dei prodotti agricoli ceduti debba tenere conto dell’evoluzione dei costi. «Confagricoltura invita quindi a monitorare costantemente la situazione - si legge ancora nel comunicato -, ma anche a individuare eventuali interventi per riequilibrare le quotazioni di benzina e gasolio dopo la scelta dell’unificazione dei tassi di accisa. Non ultimo, a rivalutare il provvedimento del cosiddetto «DL Bollette», che è stato concepito in un contesto del tutto diverso da quello attuale, con perturbazioni notevoli del prezzo dei beni energetici».
«Anche a livello locale - conclude il presidente piacentino - abbiamo già potuto registrare un’impennata dei costi del gasolio. Stiamo entrando nel vivo delle lavorazioni in campo e questo non fa che aggiungere ulteriori elementi di preoccupazione».