Its Academy: saper leggere e interpretare il nuovo mondo della logistica

Le testimonianze di Alberti&Santi e Fiege: «Grazie a questo percorso troviamo figure in grado di rispondere alle nostre reali esigenze»

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|4 mesi fa
Its Academy: saper leggere e interpretare il nuovo mondo della logistica
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Negli ultimi anni la logistica ha cambiato volto. Digitalizzazione, intermodalità, sostenibilità e gestione dei flussi globali hanno trasformato un settore tradizionalmente operativo in un ambito ad alta specializzazione, dove la competenza tecnica si intreccia con la capacità di problem solving e la padronanza delle lingue. In questo scenario, il legame tra ITS Piacenza e le imprese del territorio rappresenta una leva strategica per formare i professionisti del domani.
Tra le realtà che collaborano attivamente con l’istituto ci sono aziende storiche come Alberti & Santi, leader nel trasporto intermodale e internazionale, e Fiege, gruppo logistico di livello europeo. Entrambe testimoniano come la formazione tecnica superiore stia diventando un punto di riferimento per rispondere in tempi rapidi alla domanda di figure qualificate.
«Negli ultimi decenni la logistica è cambiata radicalmente - spiega Ilaria Bisagni, responsabile Risorse Umane di Alberti & Santi - lavoriamo in un contesto sempre più internazionale, gestendo ogni giorno spedizioni che partono da Piacenza e arrivano in Inghilterra. Oggi non basta più saper organizzare un trasporto: serve comprendere l’intera filiera, conoscere le procedure doganali, le normative ambientali e utilizzare strumenti digitali che ottimizzano tempi e costi».
Per Bisagni, i giovani formati da ITS Piacenza rappresentano una risorsa preziosa: «I nostri uffici di Cortemaggiore hanno un’età media di trent’anni e la collaborazione con Its ci permette di trovare profili già preparati, che parlano l’inglese e hanno familiarità con la pianificazione dei trasporti. In un settore dove gli imprevisti sono all’ordine del giorno, apprezziamo soprattutto la loro capacità di gestire la pressione, risolvere i problemi e lavorare in squadra».
Filippo Caltabiano, direttore delle Risorse Umane di Fiege Italia (una sede anche a Castelsangiovanni), conferma quanto il dialogo tra imprese e formazione tecnica sia oggi decisivo per affrontare la trasformazione del settore. «La logistica moderna non è più solo movimentazione di merci - sottolinea - ma gestione di processi complessi, sempre più digitali e automatizzati. Gli Its rappresentano un ponte essenziale tra scuola e impresa, i ragazzi arrivano in azienda già pronti a utilizzare software gestionali, sistemi di tracciamento e strumenti di analisi dei dati». Nel mondo della logistica contemporanea, infatti, la rivoluzione tecnologica e l’integrazione dei processi hanno completamente ridisegnato i profili professionali richiesti dalle aziende. «La logistica di oggi è un ecosistema in cui rapidità, qualità e sostenibilità devono convivere - spiega Caltabiano - figure come i data analyst o gli operatori specializzati nella pianificazione e nel problem solving sono ormai centrali per garantire l’efficienza delle filiere».
La tecnologia, osserva Caltabiano, non sostituisce le persone ma ne cambia il ruolo: «Automazione e intelligenza artificiale non eliminano il fattore umano, ma lo rendono ancora più strategico. Servono tecnici capaci di dialogare con i sistemi automatizzati, di interpretare le informazioni e di prendere decisioni rapide e responsabili. È qui che la formazione Its fa davvero la differenza». Accanto alle competenze tecniche, emergono poi le qualità relazionali e la capacità di guida: «Oggi un tecnico della logistica o un manager della mobilità devono essere anche un punto di riferimento per gli altri, servono ascolto, comunicazione efficace e spirito di squadra. In Fiege crediamo in una leadership moderna, capace di tirare fuori il meglio dalle persone. La meritocrazia conta, ma solo se accompagnata da un ambiente che mette tutti nelle condizioni di esprimere il proprio valore». Un approccio che unisce innovazione e cultura organizzativa, e che guarda al futuro con l’obiettivo di formare professionisti completi.
Ilaria Bisagni (Alberti & Santi) e Filippo Caltabiano (Fiege Italia)
Ilaria Bisagni (Alberti & Santi) e Filippo Caltabiano (Fiege Italia)
Guardando al futuro, le due aziende condividono una visione comune: il valore umano resta al centro. «Un tecnico della logistica del domani - conclude Bisagni - dovrà unire precisione e flessibilità, conoscenze informatiche e sensibilità relazionale. Perché anche in un mondo sempre più digitale, è la collaborazione tra le persone a far muovere tutto il resto».

Laboratori innovativi per l’Academy, iscrizioni aperte fino al 7 novembre

Il mondo della logistica è in continua evoluzione, e per questo la formazione deve restare al passo, anzi anticipare le trasformazioni del settore. A Piacenza, la Fondazione Its per la mobilità sostenibile e la logistica, diretta da Giuseppe Bardelli, si sta muovendo in questa direzione, con la creazione di nuovi laboratori tecnologici finanziati grazie ai fondi del Pnrr, che formano tecnici altamente specializzati e immediatamente operativi. «Oggi - spiega Bardelli - parlare di logistica significa parlare di un settore fatto di veri e propri manager della mobilità, capaci di interpretare i flussi, leggere i dati e gestire processi complessi. Le aziende cercano figure in grado di connettere le competenze tecniche con quelle digitali e organizzative. È su questo equilibrio che si fondano i nostri corsi».
La svolta concreta arriva con i nuovi laboratori didattici, che permetteranno ai partecipanti di “toccare con mano” la logistica 4.0. «Abbiamo potenziato, in condivisione con l’Isii Marconi, il laboratorio dedicato alla logistica di magazzino - racconta il direttore - dotandolo di tecnologie avanzate: magazzino verticale e robot mobili per la movimentazione dei materiali che riproducono fedelmente l’ambiente di un moderno hub logistico. Abbiamo creato anche un’aula immersiva. È un passo decisivo per aggiornare le competenze e abituarli a lavorare con macchinari e software sempre più evoluti». Ma l’innovazione non si ferma qui. «In strada della Bosella avvieremo due nuovi laboratori - continua Bardelli - uno dedicato all’intelligenza artificiale applicata alla logistica e uno focalizzato sull’automazione dei processi, per far sì che i nostri studenti arrivino in azienda già pronti. Un diplomato Its, dopo due anni di corso e due stage formativi, parla già il linguaggio tecnico delle imprese e si inserisce con rapidità e competenza».
Al cuore del modello Its resta la collaborazione diretta con le aziende del territorio, che partecipano attivamente alla progettazione dei percorsi. «Le imprese - sottolinea Bardelli - trovano in noi un interlocutore concreto. Non a caso molte aziende scelgono di associarsi a Its, proprio per contribuire alla crescita di competenze che poi potranno accogliere al loro interno. Un circolo virtuoso che rafforza la competitività del nostro distretto e apre nuove opportunità ai giovani». È ancora possibile, fino al 7 novembre, iscriversi al biennio di formazione Its.