Politecnico, al Campus di Piacenza grande successo per l’Open Day

La giornata di orientamento per gli studenti delle scuole superiori si è svolta tra presentazioni dei corsi, laboratori e percorsi internazionali

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Il Professor Paolo Albertelli mentre guida gli studenti nelle attività del laboratorio d'ingegneria Imparando dalla natura
Il Professor Paolo Albertelli mentre guida gli studenti nelle attività del laboratorio d'ingegneria Imparando dalla natura
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Sabato 14 marzo i Campus del Polo Territoriale di Piacenza del Politecnico di Milano hanno “aperto le porte” alle future matricole con l’atteso Open Day: un evento dedicato agli studenti delle scuole secondarie superiori per far scoprire loro la sede universitaria e le novità della didattica: corsi, laboratori ed informazioni per i corsi di laurea in Ingegneria Meccanica, Progettazione dell’Architettura e il nuovo corso di laurea in Industrial Engineering che partirà a Piacenza a settembre 2026.

Accoglienza e orientamento

Presso la sede del Campus di via Scalabrini 76, la giornata si è aperta alle ore 8.30 con la registrazione e la distribuzione della PoliMi Bag (con maglietta e gadget PoliMi) per proseguire alle 9.00 con le attività di orientamento in ingresso per i tre corsi di laurea.
Gli studenti partecipanti al Laboratorio di architettura con i modellini da loro realizzati. Insieme a loro il Prof. Colombo e il Prof. Di Cosmo
Gli studenti partecipanti al Laboratorio di architettura con i modellini da loro realizzati. Insieme a loro il Prof. Colombo e il Prof. Di Cosmo

Le novità di Ingegneria e il nuovo corso internazionale

Per Ingegneria Meccanica la presentazione del corso è stata tenuta dal Professor Francesco Braghin, Coordinatore del Consiglio di Corso di Studio, che ha messo in evidenza le caratteristiche, le peculiarità e gli insegnamenti caratterizzanti il percorso formativo erogato a Piacenza. Grande interesse ha suscitato la presentazione del nuovo corso di laurea in Industrial Engineering, tenuta dal Prorettore del Polo Territoriale di Piacenza, Professor Luigi Pietro Maria Colombo. Il Professor Colombo ha illustrato agli studenti i contenuti di questo nuovo percorso di studi, erogato totalmente in inglese, dal forte carattere multidisciplinare e con modello didattico innovativo organizzato a trimestri.

Laboratori pratici: dalla teoria alla sperimentazione

Alle due presentazioni dei corsi di laurea in Ingegneria è poi seguita l’attività pratica “Imparando dalla natura: laboratorio di sperimentazione ed analisi dati a supporto della progettazione di un modellino di elicottero”, condotta dal Professor Paolo Albertelli. L’obiettivo di questo laboratorio è stato quello di definire delle linee guida progettuali, prendendo spunto dalla natura, che potessero migliorare le prestazioni di volo di un modellino di elicottero. Agli studenti partecipanti è stato chiesto di costruire svariate versioni di elicottero e di effettuare la relativa sperimentazione di volo. Con la supervisione del Prof. Albertelli, i dati raccolti sono stati poi opportunamente analizzati tramite tecniche statistiche e sono state definite le principali indicazioni utili al perfezionamento del progetto. Il laboratorio ha rappresentato un’occasione preziosa per entrare nel merito dei contenuti didattici e toccare con mano l’approccio applicativo che caratterizza il Politecnico.
Studenti impegnati nelle attività del Laboratorio di architettura "Da cosa nasce cosa"
Studenti impegnati nelle attività del Laboratorio di architettura "Da cosa nasce cosa"

Architettura tra storia e sfide della società moderna

Per Progettazione dell’Architettura, la presentazione del corso è stata tenuta dal Professor Federico Di Cosmo, Vicecoordinatore del Consiglio di Corso di Studio per il Polo, che ha spiegato l’evoluzione della figura dell’architetto nella storia, l’importanza del ruolo di questa figura professionale nella società, gli aspetti caratterizzanti il corso di laurea erogato a Piacenza e gli insegnamenti del piano di studi. Risalto è stato dato anche al percorso formativo in doppia lingua a Piacenza: il corso di laurea in Progettazione dell’Architettura è infatti erogato sia in lingua italiana che in lingua inglese.

Creatività e metodo: l’esperienza del progetto

A seguire, sono state organizzate due attività: prima un talk con gli studenti in cui è stato aperto un dibattito per sfatare il mito dell’architetto “genio e sregolato”, illustrando come progettare è alla portata di tutti, purché a una solida preparazione tecnica si affianchi sempre una conoscenza socio-umanistica delle dinamiche che governano i nostri spazi di vita. Si è visto come passare dall’idea all’oggetto (edificio, città, spazio verde, etc.), approcciando con poche e semplici regole. Si è imparato, infine, che il disegno non è solo un’espressione tecnico-artistica, bensì un potentissimo strumento per modellare, misurare e sperimentare le nostre idee. Poi il laboratorio “Da cosa nasca cosa”, ispirato alla celebre pratica della creatività di Bruno Munari, che si è aperto con la proiezione di un cortometraggio per vedere le possibilità inattese del processo creativo. A seguire, ogni partecipante ha ricevuto uno “starter kit” ed è stato guidato nell’esperienza di provare a trasformare dei materiali di base in un oggetto di desiderio. L’obiettivo non è stata la ricerca della qualità, ma il fatto di aver progettato qualcosa di unico e avergli dato forma con la materia.