«Siamo un Paese che sostiene le aziende?»: studio di Confesercenti sull’invecchiamento delle imprese
Confesercenti Piacenza, il direttore Samuelli lancia l’allarme: «Età media di dipendenti e imprenditori in aumento, servono interventi urgenti»
A CURA DI ALTRIMEDIA
|7 mesi fa

«Serve un intervento organico che permetta di invertire la rotta». Questo il commento di Fabrizio Samuelli, direttore di Confesercenti Piacenza, sull’analisi redatta a livello nazionale dalla stessa Associazione su dati Inps, Istat e Camerali.
Lo studio prende in esame l’età media sia dei lavoratori dipendenti che degli imprenditori facendo un raffronto tra il 2019 e il 2024. Ebbene, in cinque anni l’età media dei dipendenti presenta un incremento di oltre due unità (passando dai 42 ai 44,2 anni). Anche per gli autonomi si manifesta un incremento andando a sfiorare a livello nazionale i 52 anni. Un dato leggermente superiore per il territorio della nostra provincia che si approssima ai 53 anni medi.
«Sono dati che dovrebbero fare riflettere la politica – prosegue Samuelli -. Soprattutto se si considera che nello stesso lasso di tempo l’età media della popolazione in generale è aumentata solamente di poco più di due mesi. Altrettanto significativo il fatto che dal 2004 al 2024 la forza lavoro è aumentata di oltre 1,6 milioni di unità, però con un calo di oltre 2 milioni di giovani sotto i 34 anni e di quasi un milione nella fascia di età tra i 35 e 49 anni. Il tutto compensato da quasi 5 milioni di over 50».
L’analisi ha evidenziato anche un continuo aumento di lavoratori già pensionati ormai attestati a un valore superiore al milione di unità.
«Come anticipato sopra – continua Samuelli – serve un piano organico per invertire la rotta. A partire dal rafforzamento dei benefici per chi assume giovani under 35, da una reale premialità della contrattazione collettiva di qualità con detassazione sia degli aumenti salariali che di tredicesime e quattordicesime anche con l’obiettivo di aumentare il potere di acquisto delle famiglie. Senza dimenticare la creazione di forme di tutele e vantaggi, a livello di regime fiscale e burocratico, per le imprese giovani».
Proprio nel mondo autonomo il dato dell’età media degli imprenditori unita al continuo aumento dei titolari già pensionati, nel solo settore del commercio oltre 200 mila unità, rafforza la necessità di un intervento collettivo che sostenga questi settori fondamentali per l’economia dei territori.
«Viene da chiedersi – sempre Samuelli – siamo un Paese per le imprese? Lo affermo in generale e per il settore del commercio e turismo in particolare dove pesano fortemente una domanda interna debole, la sempre maggiore incidenza delle piattaforme web sommati all’enorme impatto del carico fiscale e della burocrazia. Ostacoli su ostacoli che di fatto diventano insormontabili per quelle giovanili».
Impressionano i dati relativi all’incidenza sul totale delle imprese giovanili, attestate ormai poco oltre il 10%. Senza dimenticare la sempre più ridotta resilienza: circa il 45% delle imprese nate nel 2019 sul nostro territorio, nel 2024 hanno chiuso l’attività.
«Il risultato di tutto questo – conclude Samuelli – è un insieme di imprese sempre più anziano e in costante riduzione. Una assoluta contraddizione riguardo a un Paese, l’Italia, che ha costruito la sua forza e identità sulla capillarità, e in forma largamente individuale, delle imprese. Se non vogliamo che questa peculiarità di Paese sia un lontano ricordo occorrono, immediatamente, interventi che portino a meno burocrazia e fisco ma più formazione e il rientro della programmazione dei servizi e delle attività economiche in capo ai Comuni e non in mano al web. La consapevolezza deve essere di tutti, a cominciare dal tornare a valorizzare la cultura d’impresa, fondamentale strumento di sviluppo, coesione, garanzia di servizi essenziali, qualità, rapporto umano, buona occupazione. Ridando, conseguentemente, una nuova prospettiva di opportunità e spazio per i giovani».
Gli articoli più letti della settimana
1.
Pozzo senza autorizzazioni e acqua pubblica per il bestiame: 20mila euro di sanzioni
2.
Inaugurato il ponte sul Nure, Salvini: «Un esempio per tutti i cantieri italiani»
3.
Chef Mainardi al mercato coperto: «La mia missione è farvi venire fame»
4.
«Accogliamo chi prega ma siamo anche sarte, tagliamo e cuciamo»

