Maestri del Lavoro, Piacenza gemellata con Milano

Grazie alla nuova collaborazione si rafforzeranno i rapporti organizzativi, culturali e formativi tra il Consolato piacentino e quello lombardo

Redazione Online
|4 ore fa
Massimo Manzoni ed Emilio Marani
Massimo Manzoni ed Emilio Marani
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Gemellaggio tra i Maestri del Lavoro di Milano e Piacenza. Il 26 febbraio scorso, nel Consolato di Piacenza, il console provinciale di Piacenza Emilio Marani e il console metropolitano di Milano Massimo Manzoni hanno sottoscritto il documento che sancisce il gemellaggio fra i due consolati.
La volontà di giungere a questo risultato è emersa forte dopo la partecipazione di una piccola delegazione del Consolato di Milano alla cerimonia di consegna dei brevetti ai neo Maestri 2025, svoltasi lo scorso maggio all’Università Cattolica di Piacenza: la perfetta organizzazione, l’ottima accoglienza dei convenuti, il calore umano e la partecipazione di tutti i presenti sono stati veramente sentiti e coinvolgenti.
Al ritorno, il console Manzoni ha subito presentato, il 12 giugno 2025, la sua idea di gemellaggio al Consiglio di Milano che ha immediatamente condiviso all’unanimità la proposta, poi rappresentata al console Marani con uguale risultato. Il 4 settembre 2025 il Consiglio del Consolato di Piacenza ha approvato all’unanimità la proposta del Gemellaggio Milano-Piacenza.
Nella mattina del 26 febbraio la firma del documento è avvenuta a Piacenza, nella sede del Consolato Provinciale dei Maestri del Lavoro fra i due consoli, Manzoni e Marani, alla presenza per Milano del Maestro Luigi Vergani, console Regionale Emerito della Lombardia e per Piacenza del Maestro Roberto Girasoli, console Provinciale Emerito e responsabile nazionale dell’Anagrafica della Federazione.
Ora, i due Consolati intendono “rafforzare i propri rapporti organizzativi, culturali e formativi, in applicazione dei principi sanciti dal Codice Etico e dallo Statuto della Federazione”.
Superato il periodo elettorale ancora in corso, i Consigli dei due Consolati intendono organizzare manifestazioni comuni per festeggiare l’evento, mentre viene sottolineato “il valore del contenuto operativo ed umano lasciato ai propri soci, ai propri Consigli e ai propri consoli, attuali e futuri, quali stimoli vivi e proficui per una sempre più efficace attività a vantaggio dell’immagine propria e di tutti i Maestri del Lavoro”.