«Le nostre Mura in stato di abbandono, il Pug dia la svolta»
Trenta associazioni tornano alla carica, il 6 marzo Consulta su uno dei temi di rinascita urbana più rilevanti di Piacenza

Patrizia Soffientini
|18 ore fa

Sarebbe bello avere una cintura storica monumentale come quelle di Lucca o di Ferrara o di Grosseto. Invece. «Siamo sicuri che Piacenza sia davvero consapevole di essere una delle poche città in Italia ancora dotata, in buona misura, di mura cinquecentesche?». Pare di no, la domanda di Carlo Marini, fra i portavoce di una trentina di associazioni, suona retorica. Piacenza sembra ignorare questo tesoro.
«Le Mura, i contenitori monumentali che le corredano sono in una condizione di deplorevole abbandono - è la denuncia - non solo per mancanza di risorse ma soprattutto per la mancanza di un progetto unitario che li consideri».
Se ne discuterà il 6 marzo (alle 21) alla Consulta Ambiente e Territorio alla Limonaia di Palazzo Ghizzoni Nasalli (ingresso da via Serafini 12 e da via Gregorio X 9). Sarà un momento-chiave.
Le Mura - sottolineano le associazioni - sono prima di tutto una occasione per la qualità della vita dei cittadini, per il vivere bene: la possibilità di passeggiate, di incontri, di iniziative culturali, di semplice piacere dei luoghi, anche una vetrina turistica e proprio la redazione del Pug (Piano urbanistico generale) è l’occasione attesa per dare una svolta culturale, per una presa di coscienza collettiva. La parola d’ordine è “riqualificare il Parco delle Mura e della città Farnesiana”.
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