A scuola a breve, corsi di italiano per 84 ragazzi stranieri

Si tratta di studenti tra i 6 e i 14 anni appena arrivati in Italia, che in questo modo possono cominciare a comprendere la lingua

Elisabetta Paraboschi
|6 mesi fa
A scuola a breve, corsi di italiano per 84 ragazzi stranieri
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Vengono dal Pakistan e dal Bangladesh, dalla Costa d’Avorio e dal Senegal, dal Brasile e dall’Ecuador. I più vicini arrivano dall’Albania e dall’Ucraina. Hanno una manciata di anni alle spalle, sono arrivati nei mesi scorsi senza conoscere una parola in italiano e hanno trovato degli “angeli custodi” a Piacenza. Sono 84 i bambini e i ragazzi dai 6 ai 14 anni che nelle ultime due settimane hanno frequentato i corsi di alfabetizzazione alla lingua italiana in vista dell’inizio della scuola il 15 settembre prossimo: 27 sono iscritti al ciclo della primaria e 57 alla secondaria di primo grado, fra pochi giorni si troveranno seduti ai banchi di scuola, ma almeno potranno contare sulla cosiddetta “infarinatura” di italiano.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Piacenza, nell’ambito del progetto specifico dedicato ai laboratori di lingua italiana realizzato con Mondo Aperto Aps: alla scuola Alberoni, che in queste settimane ha ospitato i corsi, i ragazzi hanno ricevuto gli attestati di partecipazione e soprattutto hanno incontrato la sindaca Katia Tarasconi e l’assessore alle Politiche Educative Mario Dadati. A loro due è spettato il compito di portare il saluto dell’amministrazione comunale agli alunni stranieri neo arrivati nel nostro Paese: «Questo è un progetto che ogni anno dimostra la sua validità per la scuola e per la città – sottolinea l’assessore Dadati insieme alla sindaca – anche stavolta a frequentare sono stati tanti bambini provenienti da una trentina di Paesi e parlanti 17 lingue diverse».
«È un corso all’interno di un progetto più grande di italiano L2 per i nuovi arrivati svolto in co-progettazione con il Comune di Piacenza – spiega Rita Parenti di Mondo Aperto – la durata è stata di trenta ore e i bambini sono stati suddivisi in cinque gruppi guidati da altrettanti insegnanti e condotti da molti volontari: abbiamo proposto esercizi di lettura, scrittura e comprensione, insegnando loro il necessario per inserirsi in città in questi primi mesi».