Coppa d'Oro, cinque nuovi ambasciatori della città

Protagonista lo chef Davide Oldani: «Piacenza ce l’ho sempre avuta nel cuore, mio padre veniva qui a rifornirsi di salumi e di vino»

Thomas Trenchi
|4 mesi fa
Coppa d'Oro, cinque nuovi ambasciatori della città
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Piacenza celebra le sue eccellenze con la “Coppa d’Oro 2025”, nel salone monumentale di Palazzo Gotico, dove cinque personalità sono state nominate ambasciatrici della città. Protagonista lo chef due stelle Michelin Davide Oldani, che ha confessato il suo legame con il territorio: «Piacenza ce l’ho sempre avuta nel cuore, mio padre veniva qui a rifornirsi di salumi e di vino. Sono profumi e gusti che non ho mai dimenticato».
Con lui sono stati premiati Simona Caselli, ai vertici di Granlatte e Granarolo, la cantante Marina Fiordaliso, l’ex segretario generale del Coni Roberto Fabbricini e lo chef piacentino Ettore Ferri. «Piacenza mi ama e io mi sento amata» ha detto Fiordaliso, mentre Fabbricini ha dedicato il riconoscimento «al meraviglioso mondo dello sport piacentino». Ferri ha rimarcato invece che «quando si lavora bene, seguendo la tradizione, i nostri prodotti parlano da soli: se restiamo fedeli alla qualità, siamo in una botte di ferro».
Caselli ha sottolineato l’impegno da assessora regionale per la promozione delle Dop e dei distretti del cibo: «Questo premio riconosce un lavoro condiviso con un territorio che ha saputo organizzarsi e guardare lontano».
A consegnare le statuette della “Razdura” è stato Antonio Grossetti, presidente del Consorzio Salumi Dop Piacentini. La “Coppa d’Oro”, giunta alla diciassettesima edizione, quest’anno è stata intitolata “Nel blu – Quando le eccellenze raccontano il territorio”. «Per noi il blu è prima di tutto il colore della bandiera europea – ha spiegato Roberto Belli, presidente del Consorzio salumi tipici piacentini –. È il colore che nel 1992 ha dato vita a un sistema unico al mondo per la tutela delle eccellenze agroalimentari, legandole indissolubilmente ai loro territori d’origine. I produttori piacentini, con la guida della Camera di commercio, nel 1996 ottennero la Denominazione di origine protetta per coppa, pancetta e salame piacentino: un riconoscimento che resta unico in Europa».