Per la ex chiesa di San Lorenzo si tenta la cordata della rinascita
La Fondazione di Piacenza-Vigevano incontra il Demanio, ma ci sono anche Nicolini, Fondazione Prati-Ronconi, Diocesi Piacenza Bobbio

Patrizia Soffientini
|5 mesi fa

Piacenza non può rinunciare alla ex Chiesa di San Lorenzo. E non vuole lasciare scadere la concessione demaniale che consente di utilizzare e di far vivere questo notevole complesso sconsacrato di via del Consiglio. Dopo un lungo fermo, la sua rinascita risale in quota. Ed ecco che si profila il volenteroso intervento di una “cordata” piacentina per riprendere il progetto di restauro là dove si è interrotto e al contempo garantire che le procedure demaniali permettano di proseguire su questa strada.
C’è stato un primo incontro recente, ma lunedì la Fondazione di Piacenza e Vigevano - conferma il presidente Roberto Reggi - ha chiesto un confronto, che avverrà nella sede di via Sant’Eufemia, con il direttore regionale del Demanio, Cristian Torretta, dovrebbe essere presente anche la funzionaria Stefania Torelli, che si occupa del fronte di Parma e Piacenza.
Al tavolo siederanno Massimo Trespidi, presidente del Conservatorio Nicolini, Alessandro Miglioli, presidente della Fondazione Enrica Prati e Donatella Ronconi, Manuel Ferrari, responsabile dell’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Piacenza Bobbio, vale a dire i soggetti disposti a spendersi su questo progetto e di valutarne la fattibilità.
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