Dal ricordo del Covid a quello dell’uomo, una serata per la città
Il 6 dicembre torna “Piacenza ricorda” con i Cani della Biscia. L’ex primario Capelli: «Vogliamo unire una comunità che viaggia insieme»

Federico Frighi
|4 mesi fa

L’edizione dello scorso anno di “Piacenza ricorda” si tenne al Teatro Municipale. La prossima sarà al Politeama
Un ricordo nato dalla sofferenza del Covid e dalla volontà di non dimenticare il sacrificio del personale sanitario per il bene comune. In tre anni l’orizzonte si è ampliato giungendo a quello che può sembrare un sogno visionario, ovvero al ricordo dell’uomo in tutte le sue manifestazioni, dalla sofferenza all’uomo che viaggia.
Prenderà la forma di uno spettacolo benefico il prossimo 6 dicembre alle ore 20,30 al teatro Politeama di Piacenza, dove si svolgerà la terza edizione dello spettacolo “Piacenza Ricorda” con la musica dei Cani della biscia, sotto lo slogan “Ci sono viaggi che si fanno con un unico bagaglio, il cuore!”.
«E’ un modo per compattare una comunità che vive e viaggia insieme » spiega Patrizio Capelli, già primario di chirurgia all’ospedale di Piacenza e mente dell’evento insieme alla Lilt con Franco Pugliese, al giornalista di Libertà Giorgio Lambri, al bassista Stefano Schembri.
Nel 2023 erano partiti dal ritorno al Cuore, «a ciò che abbiamo di più caro e vero - spiega Capelli -, abbiamo ricordato amici e persone che hanno sofferto e ci hanno lasciato ». Nel 2024 si è cercato di sviluppare il tema iniziale «immaginando di essere nella sala d’aspetto di un grande aeroporto, insieme a tante altre persone, tutte in attesa della loro destinazione». «L’evoluzione naturale per il 2025 - evidenzia sempre Capelli - è stata quella di estendere il ricordo a tutto il mondo, a tutte le contraddizioni, le difficoltà , le gioie e i dolori. Respirare per un attimo insieme a tutti, abbracciare tutti, accarezzare, rendere cari, familiari tutti». Ancora: « La suggestione di quest’anno ha come tema il viaggio che è l’immagine più vera dell’apertura verso il mondo, verso il prossimo, il debole, l’oppresso, il fragile, chi soffre nel corpo e nello spirito, la vittima di qualsiasi tipo di violenza, gli ultimi, ma anche verso chi confida troppo nella propria forza o posizione sociale». Forse si sta rincorrendo un sogno, «ma siamo convinti che Piacenza meriti questo sogno. Attraverso questa serata vogliamo continuare la tradizione di sostegno a realtà di volontariato e no profit della nostra città, ma pensiamo che la carità diventa incisiva non solo in relazione alla somma che si può raccogliere, ma anche soprattutto a quanto suscita di curiosità e domanda nel cuore delle persone».
Al Politeama gli amici musicisti, i Cani della Biscia, «condivideranno con noi ancora una volta questa avventura, in una formazione allargata e perché no con la partecipazione di qualche ospite a sorpresa ».
Come ogni anno il ricavato della serata andrà in beneficenza.
Per il 2025 sono state scelte quattro realtà del territorio seguendo tre linee fondamentali: la persona che soffre - gli hospice di Piacenza e di Borgonovo -, i giovani con disabilità fisica e mentale - lo Special Dream Team -, gli anziani con deterioramento mentale - il Centro diurno della Madonnina a Caorso.
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