Giorno del Ricordo, Palmisani: «Per troppo tempo il silenzio ha avvolto questa tragedia»
«Il passato non può essere cambiato, ma il presente e il futuro sono da scrivere - fa notare Patelli - non rassegniamoci all’idea che la violenza sia accettabile»
Elisabetta Paraboschi
|1 mese fa

Nel giardino del Ricordo nato per ricordare le vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata tante persone si sono ritrovate. L’occasione è quella offerta dal Giorno del Ricordo che anche quest’anno è stato celebrato a Piacenza con una cerimonia a cui sono intervenuti la prefetta Patrizia Palmisani, la sindaca Katia Tarasconi e la presidente della Provincia Monica Patelli, oltre ai rappresentanti delle istituzioni, di alcune scuole e un numero folto di cittadini.
«Ricordare è un atto di giustizia e per troppo tempo il silenzio ha avvolto questa tragedia» fa presente la prefetta, mentre la prima cittadina sottolinea che «si può essere profughi e stranieri anche nel cuore della propria patria come accadde agli oltre 300 mila che dovettero lasciare il Paese d’origine dove erano nati e cresciuti».
«Il passato non può essere cambiato, ma il presente e il futuro sono da scrivere - fa notare Patelli - non rassegniamoci all’idea che la violenza sia accettabile».
Al termine della cerimonia, don Federico Tagliaferri ha ricordato che «il nostro impegno è che ciò che è accaduto di così atroce nella storia non si ripeta» e infine ecco le note del Silenzio suonate dal musicista della Banda Ponchielli.
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