Lo spettacolare “sì” di Luca e Conor, sposi al castello di Agazzano
Tra drag queen, ballerini e coreografie, la cerimonia della coppia venuta da Londra. «Qui mai discriminati, altrove non è stato così»
Riccardo Foti
|3 mesi fa

Unire l’austera bellezza di un castello del XIII secolo a un rito modernissimo. Ma, soprattutto, trovare un luogo dove sentirsi «accolti e coccolati», dopo aver dovuto fare i conti con l’ombra della discriminazione. Sabato scorso il castello di Agazzano è diventato il palcoscenico di una cerimonia decisamente non convenzionale: il matrimonio di Luca Marending, di origini piacentine, e del marito Conor Nash.
Una festa spettacolare che ha incuriosito tutto il paese, arrivata dopo il rito civile ufficiale celebrato a Londra, dove la coppia vive. Una scelta, quella di sposarsi nel piacentino, mossa dal cuore ma anche dal desiderio di trovare un luogo inclusivo: «Nel cercare la location - raccontano gli sposi - abbiamo trovato tantissima apertura, ma purtroppo non ovunque. Una delle realtà che avevamo visitato nel 2024, all’inizio dei preparativi, si è comportata in modo estremamente scortese e, forse, omofoba. Ad Agazzano, invece, ci siamo sentiti coccolati, protetti e mai discriminati fin dal primo istante».
Per Luca, d’altronde, questa terra è casa.

Gli articoli più letti della settimana
1.
«Mamma, sono vivo»: i messaggi lanciati dai treni dai militari deportati
2.
Tende, polenta e bersaglieri: le nozze di Enrico e Anna, una sagra di paese
3.
È morto Maurizio Pomarelli, il papà di Elisa: «Non c’è un solo minuto in cui non penso a te»
4.
Dopo 50 anni riapre la stalla del nonno: «Ricchezza è produrre ciò che mangio»

