Lezione contro le truffe :«Costruire una rete e condividere un codice»
A teatro mostrati i raggiri più comuni. Molte frodi corrono sul web. Mussi (Polizia locale): mai dare nome, cognome e altri dati personali»
Filippo Lezoli
|2 giorni fa

Truffe in scena lezoli
Siamo soli? Sì? No? Quell’informazione ha un prezzo. E la nostra età qual è? Anche quell’informazione ha un prezzo. E si conosce anche quanto sia. Lo spiega Mirko Mussi, comandante della polizia locale. «Sul mercato del dark web i data broker quantificano in circa 350 euro il valore di ogni dato personale».
È lì che spesso occorre guardare per comprendere come mai perfetti sconosciuti conoscono molte cose di noi. «Perciò mai fornire nome, cognome e altri riferimenti personali, perché quelle informazioni possono essere usate contro di noi» afferma il comandante all’ingresso del Cinema President, dove si è svolta “Truffe in scena”, iniziativa di prevenzione e contrasto dei raggiri che colpiscono le persone anziane, ma non soltanto loro, organizzato da Csv Emilia insieme alla Polizia locale, con l’Ufficio attività socioricreative del Comune e gli attori della Compagnia Filodrammatica “Gari Battini”, bravissimi nel rappresentare le truffe più Comuni nelle quali ci si può imbattere.
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