Lungo le strade della Val Stirone, spaventapasseri e supereroi nostrani
La tradizione nata dall'esigenza degli agricoltori di sistemare fantocci vicino ai vigneti per per far scappare i volatili che altrimenti avrebbero beccato gli acini
Donata Meneghelli
|7 mesi fa

Ci sono strade tra le nostre colline dove, oltre alla fauna selvatica, si possono fare altri interessanti incontri con… fantasiosi spaventapasseri: è la Val Stirone, al confine tra le province di Parma e Piacenza. Ma come è nata la tradizione? “In questa zona ci sono i vigneti e gli agricoltori sistemavano in passato i fantocci per far scappare i volatili che altrimenti avrebbero beccato gli acini. Una ventina d’anni fa Fausto Menta e il sottoscritto, insieme ad altri appassionati, decidemmo di dedicare una rassegna agli spaventapasseri”, spiega Marco Dioni, animatore della tradizione, conosciutissimo oste della Trattoria Cavallo di Scipione, poco distante da Case Passeri, definita la “Capitale degli spaventapasseri” persino sulla segnaletica stradale. La tradizione si è estesa alle frazioni vernaschine di Trinità, San Genesio, Case Orsi, Vigoleno, così come a Castelnuovo di Alseno. Lo Stirone nasce infatti a Pellegrino Parmense, ma prosegue fino a Fidenza e ha un versante piacentino e uno parmense.
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