Orfani di femminicidio, dal dolore all’impegno: «Mai più invisibili»
Stasera a Red Flags su Telelibertà si parlerà di violenza assistita. Tra gli ospiti Giovanna Cardile

Nicoletta Marenghi
|4 ore fa

Ultima puntata per «Red Flags – Rinascere dopo la paura», la trasmissione condotta dalla giornalista Nicoletta Marenghi dedicata alla prevenzione della violenza di genere. L’appuntamento è stasera, domenica 29 marzo alle 20.30 su Telelibertà e in streaming sul sito www.liberta.it, il tema è la violenza assistita. Tra le ospiti anche Giovanna Cardile che all’età di cinque anni vide uccidere la madre e la nonna ad opera del padre. Dopo quella tragedia fu adottata da una nuova famiglia che le permise di ricostruire la propria vita.
Oggi Cardile si batte per il riconoscimento degli orfani di femminicidio da parte dello Stato e per l’istituzione di una giornata nazionale a loro dedicata. A spiegare le conseguenze della violenza assistita, in particolare per i minori è la psicologa del Centro antiviolenza Ilaria Egeste. Ospite della puntata anche Gloria Zanardi, presidente della Commissione delle elette del Comune di Piacenza e consulente esterno della Commissione parlamentare su violenza di genere e femminicidi. Dello spazio dedicato all’indipendenza economica questa sera sarà protagonista Massimo Calvisi, direttore della filiale piacentina della Banca d’Italia, che illustrerà i rischi dei pagamenti alternativi al contante e come prevenirli.
La puntata che chiude la prima edizione della serie «Red flags» terminerà con una storia positiva di emancipazione femminile che arriva dall’Abruzzo degli anni Ottanda. Anaide, casalinga e madre di cinque figli, all’età di 55 anni, avviò un’attività imprenditoriale tuttora operativa e conosciuta oltre i confini regionali. «Sono onorato e commosso nel raccontare la storia di mia madre – commenta Massimo Calvisi -. È una testimonianza che può aiutare altre donne ad avere consapevolezza delle proprie capacità».

