Sanità, il pubblico sta arretrando e il privato avanza
In dieci anni sono più che raddoppiati (44) i centri che offrono risposte a problemi di salute dei cittadini. I dipendenti sono 700
Thomas Trenchi
|3 ore fa

I centri di sanità privata, dalla città alla provincia, sono in rapida ascesa. Cresce l’offerta, ma anche la domanda, spinta da un bisogno sempre più diffuso di risposte rapide a problemi di salute e a una sanità pubblica a volte in difficoltà. I numeri aiutano a capire la portata del fenomeno.
Secondo l’ufficio statistica della Camera di commercio dell’Emilia, oggi nel Piacentino le attività di sanità privata sono 44. Dieci anni fa erano una ventina, poco meno della metà rispetto ad oggi. Un balzo netto, che fotografa un settore in piena espansione e sempre più presente nella vita quotidiana delle persone.
Non solo cliniche, ma anche poliambulatori, studi specialistici, centri diagnostici. Una rete capillare che si allarga e intercetta una domanda crescente. L’offerta è ampia e diversificata. Dalle attività ospedaliere alle strutture specialistiche, fino ai servizi chirurgici e ai trattamenti estetici. Sono 26, tra città e provincia, le realtà dedicate alla medicina specialistica. Un universo variegato che copre esigenze diverse, dalla semplice visita al percorso più complesso.
«Se hai bisogno di un esame in tempi brevi, spesso non hai alternative», è una constatazione che tra i cittadini emerge con frequenza. E proprio i tempi rappresentano uno dei nodi centrali. Le liste d’attesa nel pubblico, percepite come troppo lunghe, spingono sempre più cittadini verso il privato.
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