Sit-in contro il Ddl stupri. Gli organizzatori: «Ci porta indietro di decenni»
«Se diventasse legge le vittime di violenza sessuale dovranno dimostrare di essersi opposte»
Redazione Online
|1 ora fa

Un sit in, in programma sabato 14 febbraio in Piazza Cavalli alle 11, è stato organizzato dal Centro Antiviolenza di Piacenza e la Rete delle Donne di Piacenza per manifestare contro l’approvazione del cosiddetto ddl stupri.
«Il disegno di legge Bongiorno sulla violenza sessuale è un attacco diretto ai diritti delle donne e rappresenta un arretramento culturale e giuridico inaccettabile - si legge nel comunicato che annuncia la manifestazione -. Il testo riscrive e modifica il testo dell’articolo 609 bis che era stato approvato all’unanimità alla Camera, il 19 novembre scorso. Se questo testo, che ci riporta indietro di decenni, diventasse legge, le vittime di violenza sessuale dovrebbero dimostrare di essersi opposte e di aver detto NO! Questo DDL rimette al centro, il sospetto sulla vittima e le valutazioni morali sul suo comportamento e sulla sua prontezza di reazione alle aggressioni, mentre l’autore della violenza continua a beneficiare di margini di ambiguità».
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