Sul futuro ospedale chiamati a indagare Corte Conti e Anac
Il Comitato Salviamo l’Ospedale ha presentato un esposto e una segnalazione: «Sperpero di denaro, vizi di illegittimità»

Patrizia Soffientini
|5 mesi fa

Il Comitato Salviamo l’Ospedale ha messo due giorni fa nelle mani della Procura regionale della Corte dei Conti e dell’Anac, l’autorità anti corruzione, tutte le proprie convinzioni che si stia commettendo uno sperpero di denaro pubblico con la costruzione del nuovo ospedale, e che si sia di fronte a violazioni palesi delle norme che disciplinano il ricorso ad un progetto pubblico privato, così come fatte proprie dalla stessa Anac.
L’esposto-denuncia alla Corte dei Conti, che nella sua istruttoria potrà avvalersi della Guardia di Finanzia, e la segnalazione all’Anac sono stati illustrati da Giovanni Ambroggi e Augusto Ridella, alla presenza di attivisti e sostenitori del recupero e ampliamento dell’attuale ospedale prospettato dallo stesso Comitato in una ipotesi che consentirebbe di aggiungere 43 mila metri, sul versante dove oggi c’è Villa Speranza.
«Ci sia detto chiaramente perché non si vuole fare questo ampliamento» invoca il Comitato.
«Ci sia detto chiaramente perché non si vuole fare questo ampliamento» invoca il Comitato.
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