Stop barriere in centro, a Cortemaggiore ci pensano 150 studenti

Quanti locali hanno rampe difficili? Quanti gradini? L’assessore Rancan coinvolge l’istituto “Tramello” in uno studio unico nel suo genere

Valentina Paderni
|1 mese fa
L'assessore Stefano Rancan indica uno dei tanti ostacoli nel centro storico di Cortemaggiore- © Libertà/Valentina Paderni
L'assessore Stefano Rancan indica uno dei tanti ostacoli nel centro storico di Cortemaggiore- © Libertà/Valentina Paderni
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Vi siete mai chiesti: se fossi su una sedia a rotelle riuscirei ad entrare in chiesa, ad andare al bar, o in un negozio del centro storico? Se la risposta è no, è perché il poter camminare senza problemi sulle proprie gambe impedisce di cogliere le difficoltà quotidiane che vivono chi deve far affidamento, per muoversi, su una carrozzina.
A Cortemaggiore l’assessore Stefano Rancan ha a cuore la questione. Tanto da aver coinvolto l’Istituto piacentino per geometri Alessio Tramello, la scuola superiore da lui stesso frequentata e a cui continua ad essere molto legato, nello svolgere uno studio per superare le barriere architettoniche disseminate nelle aree nevralgiche del paese. Il progetto da lui ideato è stato battezzato “abBattiamo le barriere di Corte” e si traduce in una convenzione, la prima a livello provinciale stipulata tra un ente locale e l’ente scolastico, che ha la durata di tre anni e coinvolgerà oltre 150 studenti, dalla terza alla quinta superiore.
«Viviamo senza renderci conto delle difficoltà che possono avere tanti altri, anche solo per entrare in un bar. Quanti locali hanno rampe? Quanti gradini superiamo abitualmente senza pensarci? Per tanti altri però questi gradini sono ostacoli - spiega Rancan -. La proposta che ho fatto e che la dirigente Sabrina Mantini assieme ai docenti referenti, Cinzia Pindi ed Elena Rossini, hanno accolto con entusiasmo, ha un duplice obiettivo: sensibilizzare tutti quanti, studenti e cittadinanza all’inclusione sociale e proporre soluzioni di intervento per superare le barriere architettoniche esistenti».