Da Gossolengo a Dakar, 70 studenti fanno amicizia con il Senegal: nasce «Scuola senza confini»

Gemellaggio tra la media Barbattini e un liceo della capitale senegalese. Scambi di lettere, lezioni in videochiamata e attività comuni grazie all’idea di due insegnanti

Leonardo Chiavarini
|4 ore fa
Da sinistra, i docenti Matteo Eremo, Gianna Merli, Abdou Diouf - © Libertà/Leonardo Chiavarini
Da sinistra, i docenti Matteo Eremo, Gianna Merli, Abdou Diouf - © Libertà/Leonardo Chiavarini
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Dalla Val Trebbia al Senegal, nel segno della scuola. Nasce «Scuola senza confini», un gemellaggio tra la media Medina Barbattini di Gossolengo e il liceo Maurice Delafosse di Dakar. Il progetto, già approvato dagli organi scolastici, partirà entro novembre e coinvolgerà circa 70 alunni di tre classi terze, chiamati a confrontarsi con studenti senegalesi poco più grandi.
L’idea è dei docenti Abdou Diouf, insegnante di matematica e scienze originario del Senegal, e Gianna Merli, professoressa di francese. A far scattare la scintilla sono state le lezioni di Merli sul poeta e primo presidente senegalese Léopold Sédar Senghor e sul musicista Youssou N’Dour. Grazie ai contatti di Diouf e alla collaborazione di Mame Birame Diouf, docente di italiano a Dakar, la proposta è diventata realtà.
Da novembre a maggio i ragazzi si scambieranno email in francese, parteciperanno ad almeno una lezione in videochiamata e approfondiranno geografia, scienze, letteratura, cucina e sistemi scolastici. Obiettivo: superare stereotipi e distanze, conoscendosi davvero.