Provincia

Sanità privata, a Piacenza lo sciopero è un flop

12 dicembre 2012

Adesione bassa allo sciopero di otto ore indetto dalla Fp-Cgil nel settore della sanità privata. “Ce lo aspettavamo – commenta il sindacato – innanzitutto perchè era obbligatorio garantire i turni minimi, che prevedono giustamente una presenza importante di personale. Dove possibile, ad esempio tra i fisioterapisti, la partecipazione è stata buona. Per noi era comunque importante lanciare un messaggio ai cittadini, ai pazienti e ai loro familiari”.
L’agitazione riguarda i lavoratori di clinica Sant’Antonino, casa di Cura privata Piacenza e la San Giacomo di Pontedellolio. I motivi della protesta sono stati illustrati da Gaetano Bonetti (segretario organizzativo Fp-Cgil), Melissa Toscani, Stefania Pisaroni e Alessandra Conti, che questa mattina hanno effettuato un volantinaggio: “I lavoratori della sanità, privata o pubblica, devono garantire i livelli minimi di servizio. E oggi con i tagli alle strutture accreditate gli organici sono, se non al minimo, poco al di sopra”. Tra le iniziative messe in campo in città e provincia, la distribuzione di una “Lettera aperta ai pazienti e ai loro familiari” in cui si legge come “le associazioni datoriali stanno approfittando della grave crisi economica per proporre contratti lavorativi altamente peggiorativi”. La Fp-Cgil parla di una contrazione dei diritti e di aspetti come “demansionamenti e dequalifiche che guadagnano il centro del contratto rispetto alla qualità del lavoro in un settore-chiave come quello della sanità privata”.

La lettera distribuita da Fp-Cgil

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