Tentato omicidio, il camionista resta in carcere: “Non ricordo la lite”

10 Giugno 2014

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Resta rinchiuso al carcere delle Novate il camionista russo di 31 anni, accusato di tentato omicidio nei confronti di un connazionale 45enne, in seguito a una furibonda lite esplosa tra i due uomini sabato sera a Montale. Oggi pomeriggio si è tenuto l’interrogatorio di garanzia alle Novate, con l’aiuto di un interprete: l’uomo ha risposto alle domande del gip Giuseppe Bersani, dichiarando di non ricordare con precisione lo svolgimento della serata, a causa dell’alta quantità di alcol ingerito.

L’autotrasportatore ha raccontato di aver conosciuto il rivale poche ore prima dei fatti, davanti all’azienda di Le Mose, dove entrambi dovevano scaricare delle merci. Lo straniero non ha saputo spiegare il perché della lite e ha escluso di aver aggredito l’uomo, aggiungendo che non gli sarebbe stato possibile avere la meglio vista la stazza del 45enne, che ora si trova ricoverato in gravi condizioni, nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Parma. Il 31enne resta in custodia cautelare alle Novate.

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