Il vescovo Ambrosio: “Dignità umana deve essere al di sopra di tutto”

01 Gennaio 2015

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Grande partecipazioni di fedeli, come di consueto, in occasione della prima celebrazione dell’anno officiata in Duomo dal vescovo Gianni Ambrosio.
“Cari fratelli e sorelle, in questo primo giorno dell’anno si celebra la 48ª Giornata Mondiale della Pace – ha detto monsignor Ambrosio nel corso della sua omelia-. Papa Francesco ha voluto questo titolo: Non più schiavi, ma fratelli. “La pace c’è, afferma il Papa, quando l’essere umano riconosce nell’altro un fratello che ha pari dignità”. Purtroppo questo riconoscimento viene spesso negato nei fatti e la cronaca anche recente ci presenta fatti terribili. Nel suo messaggio, il Papa li accenna: “Nel mondo, molteplici sono gli abominevoli volti della schiavitù: il traffico di esseri umani, la tratta dei migranti e della prostituzione, il lavoro-schiavo, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la mentalità schiavista nei confronti delle donne e dei bambini. E su questa schiavitù speculano vergognosamente individui e gruppi, approfittando dei tanti conflitti in atto nel mondo, del contesto di crisi economica e della corruzione”.

Per concludere, il Vescovo di Piacenza parla di dignità umana: “Una società si rinnova se tutti lavorano per la pace, la giustizia, la fratellanza, seguendo la via difficile della maturazione della responsabilità nelle coscienze. Nessuna speranza ci è data, neppure una piccola speranza terrena, se non mettiamo l’uomo e la sua dignità al di sopra di tutto, al di sopra di ogni organizzazione politica, economica e sociale”

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