Caminata, Nibbiano e Pecorara: la Regione avvia l’iter per la fusione. Rosa di nomi

17 Gennaio 2017

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“Oggi diamo avvio all’iter di fusione dei comuni di Caminata, Nibbiano e Pecorara“. L’annuncio è stato dato in commissione Affari generali e Bilancio della Regione Emilia-Romagna dal consigliere piacentino Gian Luigi Molinari (Pd), che ha riferito di un incontro a breve con i tre sindaci coinvolti nella fusione.

Perplessità su una conclusione positiva dell’iter sono arrivate dal consigliere Tommaso Foti (Fdi-An), secondo il quale “questa unione non passerà, temo che uno dei tre comuni si opporrà”, mentre il consigliere leghista Matteo Rancan ha dichiarato: “Valuteremo le tempistiche sul referendum”.

Se la fusione andrà in porto nascerà un comune di 3.163 abitanti (252 di Caminata, 2.179 di Nibbiano e 732 di Pecorara), per una superficie di 100,86 chilometri quadrati (3,17 a Caminata, 43,92 a Nibbiano e 53,77 a Pecorara). Le tre amministrazioni coinvolte hanno individuato una rosa di possibili denominazioni del nuovo Comune: Penica, Penica Val Tidone, Alta Val Tidone, Altavaltidone, Corte Val Tidone, Valtidone Alta, Monte Aldone, Montaldone, Rio Molato, Chiusa Val Tidone. La scelta sarà rimessa al quesito referendario.

Nell’ottobre scorso, attraverso referendum, i cittadini della Valnure avevano espresso parere negativo in merito alle fusioni dei comuni di Vigolzone-Pontedellolio e di Bettola-Farini-Ferriere. Nel mese di maggio, sempre dello scorso anno, si era arrestato definitivamente anche il percorso di fusione dei comuni di Borgonovo e Ziano, dopo l’esito del referendum consultivo nel quale i sì avevano vinto a Borgonovo mentre i no avevano  prevalso a Ziano.

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