Tassi e istrici

Tane di animali, Aipo: “Sono pericolose, rischiano di far crollare l’argine in caso di piena”

7 ottobre 2017

Buche apparentemente insignificanti possono provocare danni incalcolabili. Si trovano lungo l’argine del Po, sono scavate da tassi, istrici e volpi. In alcuni casi sono vere e proprie gallerie. “Queste tane sono molto pericolose – spiega l’ingegner Stefano Baldini, responsabile di Aipo Piacenza – perché nei casi più gravi possono far crollare l’argine”.
Il problema è emerso con forza nel 2014 quando gli argini del fiume Secchia non riuscirono a reggere l’ondata di piena.

Da inizio ottobre, nel fine settimana, un centinaio di volontari tra cacciatori e rete di Protezione civile è impegnato per il monitoraggio di 120 chilometri dell’argine piacentino del Po, in un’attività coordinata da Aipo. Le buche individuate vengono mappate e successivamente chiuse da un’impresa (con la terra dell’argine, con infiltrazioni di cemento e bentonite o nei casi più gravi, quando l’argine è compromesso, viene demolito e ricostruito).
“La presenza di questi animali è in aumento, la chiusura delle tane è solo una prima parte dell’attività – conclude Baldini – in seguito si rende necessaria la cattura degli animali che vanno delocalizzati in altri territori, altrimenti le tane vengono nuovamente scavate e l’argine continua a indebolirsi”.

 

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