Confagricoltura convoca la sezione di Prodotto: al tavolo 2 milioni di quintali

18 Gennaio 2018

La sezione di Prodotto Pomodoro da Industria di Confagricoltura Piacenza ha tenuto, questa mattina 18 gennaio, un incontro allargato ai produttori associati componenti di Consiglio delle Op di settore. Ordine del giorno: ragionare su prospettive e strategie per la prossima campagna in vista dell’imminente trattativa. “Le premesse non sono incoraggianti” – ha esordito il presidente della Sezione di Prodotto e vicepresidente di Confagricoltura Piacenza, Giovanni Lambertini.

Diverse le problematiche, purtroppo non nuove: “Serve una presa d’atto – ha detto Lambertini – che il mondo delle Op e quello produttivo mancano del raccordo sinergico necessario per affrontare le difficoltà del mercato”.

“Sarebbe più efficiente – ha concordato l’assise – stabilire contratti di produzione, anche rigidi, ma basati sui quintali prodotti o su una media produttiva degli ultimi anni, per singola azienda, e non sugli ettari a pomodoro che fanno riferimento a rese ipotetiche come oggi avviene.

“Serve – ha rimarcato Filippo Gasparini, presidente di Confagricoltura Piacenza, presente all’incontro – che all’interno delle Op si affronti la campagna con l’impostazione commerciale e manageriale che i tempi del mercato globale richiedono per provare a tenere di più in tensione il mercato”.

La sezione di prodotto ha poi chiuso la discussione con un moto d’orgoglio. “Teniamo alla crescita delle Op esistenti affinché diventino strumenti di governo vero del mercato e lavoreremo per assecondare questa crescita – hanno detto gli intervenuti – ma a questo tavolo ci sono due milioni di quintali di pomodoro, di quello, come dicono i dati, della miglior qualità al mondo”.

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