Accetta un’amicizia sui social e il marito diventa violento: picchiata anche davanti ai figli

16 Febbraio 2019


Dopo due anni di angherie subite, una donna di 45 anni, residente a Lugagnano, ha trovato il coraggio di dire basta e denunciare il marito ai carabinieri. A inizio di quest’anno la goccia che ha fatto traboccare il vaso quando, nell’abitazione dove i due vivono, si è verificato l’ennesimo litigio con il consorte, un operaio di 47 anni.

Ai militari ha raccontato che da più di due anni la situazione domestica era insopportabile a causa delle pressioni verbali e psicologiche dell’uomo che, non accettando la richiesta di separazione, non perdeva occasione per umiliarla e talvolta picchiarla, anche in presenza dei due figli. In particolare la donna ha raccontato ai militari che tutto è iniziato nel 2017 quando l’ex marito ha saputo di una richiesta di amicizia ricevuta su un profilo social da un individuo che non conosceva: questo episodio aveva fatto insorgere nell’uomo il sospetto che la donna avesse una relazione extraconiugale.

Da quel giorno l’uomo avrebbe iniziato ad assumere un atteggiamento “violento e offensivo” in special modo quando, circa una volta al mese, la donna usciva a cena con le amiche e l’uomo, spesso ubriaco, l’aspettava sveglio al rientro spingendola con violenza contro i mobili della casa. Ai militari la donna ha raccontato che l’atteggiamento violento e la gelosia morbosa dell’uomo è aumentata quando, dopo l’ennesima discussione nell’estate del 2018, gli aveva comunicato di volersi separare.

La donna ha anche raccontato che, da quel momento, il suocero, non accettando la decisione presa di separarsi, aveva iniziato a compiere una serie di molestie e minacce oltre che su di lei anche sulla propria madre. Aveva iniziato a seguirla, ad aspettarla sotto casa al rientro per aggredirla verbalmente, a lasciarle dei biglietti minacciosi sul parabrezza della macchina e a chiamarla al telefono, nonostante da diverso tempo non avessero più relazioni, al solo scopo di minacciarla ed insultarla.

I militari hanno interessato la Procura della Repubblica di Piacenza. Il GIP, su richiesta del Pubblico Ministero, ha deciso di applicare nei confronti dell’ex marito la misura dell’allontanamento della casa familiare, con il divieto di accedervi senza l’autorizzazione di un giudice e il divieto di avvicinarsi a meno di 100 metri dai luoghi abitualmente frequentati dall’ex moglie. Invece nei confronti dell’ex suocero il divieto di dimora nel comune di Lugagnano Val d’Arda, il divieto di avvicinamento nei luoghi solitamente frequentati dall’ex nuora a meno di 300 metri ed il divieto di comunicare con ogni mezzo, anche in via diretta.

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